Torna il super ammortamento per le Pmi, eliminato con la legge di Bilancio 2019

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La misura è nel Pacchetto Crescita, cosiddetto decreto Tria il cui esame è iniziato ieri nel Cdm che ha anche approvato lo Sblocca Cantieri. Contatta Conflavoro Pmi per avere supporto

Nella seduta di ieri (20 marzo) del Consiglio dei ministri di ieri, in cui è stato dato il via libera al cosiddetto Dl Sblocca Cantieri, è stato avviato l’esame di un Dl indicante ‘Misure per la crescita, il rilancio degli investimenti e l’innovazione’ su iniziativa del ministro Giovanni Tria. Il Dl prevede alcune misure fiscali atte a favorire la crescita economica e a rilanciare gli investimenti privati. Misure che, inizialmente, sembrava dovessero essere inserite direttamente proprio nello Sblocca Cantieri.

Tra le novità principali del decreto Tria c’è la reintroduzione del super ammortamento. La misura, con la contestuale proroga con rimodulazione dell’iper ammortamento, era stata eliminata dall’ultima legge di Bilancio. Dal prossimo 1° aprile e con validità fino al 31 dicembre 2019, però, viene reintrodotta la maggiorazione del 130% degli ammortamenti dei beni strumentali fino a 2,5 milioni di euro. Sono esclusi dalla misura gli immobili, le autovetture, le attrezzature di lunga durata e i beni immateriali.

Il super ammortamento riguarda i titolari di reddito d’impresa e i professionisti con reddito autonomo, anche in forma associata. La maggiorazione del 130% consente, in pratica, di acquistare un bene strumentale nuovo, tra quelli chiaramente agevolabili, pagarlo ad esempio 100 euro e dedurne il costo a 130 ai fini dell’ammortamento fiscale.