Subappalto irregolare: chi risponde in caso di infortunio?

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La necessità sempre maggiore di esternalizzare parte delle attività porta con sé anche notevoli problematiche in tema di salute e sicurezza sul lavoro.

Il legislatore prima con l’art. 29 del D.Lgs. n.276/2003, e successivamente con l’art. 26 del D.Lgs. n.81/2008 abbia imposto vincoli molti stingenti volti a garantire la genuinità degli appalti, introducendo ad esempio l’obbligo di verificare da parte del committente l’idoneità tecnico professionale di appaltatori e subappaltatori ma nonostante ciò il mondo degli appalti e subappalti presenta un forte rischio per gli infortuni sul lavoro soprattutto per la definizione delle responsabilità soprattutto tra appaltatore e sub-appaltatore.

Su tale tematica appare di notevole rilevanza la sentenza della S.C. di Cassazione, sez. IV pen.,15 aprile 2019, n. 16212 in quanto ha determinato le responsabilità del datore di lavoro subappaltatore nel caso d’infortunio del proprio lavoratore di fatto diretto però dall’appaltatore.

Nel caso di specie il fornitore aveva assunto in subappalto dalla committente il compito di provvedere alla rimozione e allo smaltimento della copertura in eternit di un capannone. L’appaltatore non aveva instaurato un regolare rapporto di lavoro con l’infortunato. Fra i due soggetti sussisteva però un rapporto di lavoro di fatto. Da ciò la riconosciuta posizione di garanzia dell’appaltatore il quale non aveva colposamente messo in sicurezza la zona di lavoro, avendo omesso di delimitare la parte di tetto oggetto di intervento.  

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