Stato di emergenza prorogato al 15 ottobre

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Il Governo ha chiesto di prorogare lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020, due settimane in meno rispetto all’ipotesi inziale del 31 ottobre.

Tale decisione consentirà di in caso di nuovi focolai e di ripresa della curva del contagio di reperire celermente posti letto, istituire zone rosse, reperire rapidamente i dispositivi di protezione individuale e latro materiale necessario per contenere la pandemia anche semplificando alcuni passaggi nell’affidamento degli appalti

Il provvedimento riguarda anche le modalità di lavoro agile dei lavoratori del settore privato i quali potranno continuare a lavorare in smart working fino al termine dello stato di emergenza sempre con le modalità adottate negli ultimi mesi e quindi senza la necessità di accordi individuali.

Il settore pubblico rimarrà in smart working fino al termine dello stato di emergenza e quindi a regime ridotto fino almeno ad autunno inoltrato. Prorogato anche l’anticipo dei termini di pagamento delle pensioni, degli assegni, delle indennità di accompagnamento che saranno ancora erogati secondo modalità alfabetiche al fine di contingentare quanto più possibile gli accessi presso gli uffici postali.

Per quanto riguarda gli effetti della proroga sulle misure di sicurezza continuerà rimanere in vigore l’obbligo di distanziamento sociale, di utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi se non è possibile rispettare le misure di distanziamento sociale e di divieto di assembramento.

Altre materie che beneficiano della proroga dei termini sono quelle relative al trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale.

Nulla cambia nell’ordinario esercizio delle attività d’impresa.

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