Smart Working emergenziale possibile sino al 31 dicembre

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Il decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 7 ottobre 2020, oltre a prevedere controlli e multe e l’obbligo di avere sè sempre con sé la mascherina estende l’applicabilità delle disposizioni del DPCM del 7 settembre 2020 al 15 ottobre 2020, data entro la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, firmerà un nuovo DPCM che stabilirà le regole anti contagio da applicare dal prossimo 16 ottobre.

Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, viene prorogato (dal 15 ottobre) al 31 gennaio 2021 lo stato di emergenza (articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35).

La proroga dello stato emergenziale ha importanti conseguenze anche sulla gestione del rapporto di lavoro in particolare modo con riferimento allo smart working.

Rimangono infatti  in vigore le procedure semplificate che consentono ai datori di lavoro che volessero (o dovessero, nell’ipotesi in cui è riconosciuto il diritto del lavoratore a svolgere l’attività in modalità agile) attivare lo smart working di non stipulare alcun accordo scritto con il lavoratore essendo sufficiente che l’azienda provveda alla comunicazione dell’elenco dei lavoratori che saranno impiegati in modalità smart working. Il termine per la comunicazione comunicazione semplificata del lavoro agile è prorogato al 31 dicembre 2020. Sarà

Rimangono salve le disposizioni contenute nei protocolli anti-contagio valide per le specifiche attività economiche, produttive e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Pertanto, nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.