Smart Working “emergenziale” fino al 31 dicembre poi riforma del lavoro

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Con la proroga dello stato di emergenza sino al 31 dicembre 2020 le imprese sono incentivate a proseguire con modalità di lavoro agile. Sino a tale termine le modalità saranno ancora “semplificate ed emergenziali”.

Rimarrà il diritto per i genitori (entrambi lavoratori) con figli fino a 14 anni di proseguire le attività lavorative in modalità smart sino alla fine dell’anno.

Terminata l’emergenza sanitaria lo smart working – cosi come lo stiamo vivendo in quesiti mesi – non sarà più un diritto dei lavoratori (o, meglio, di alcune categorie di essi), ma resterà una possibilità rimessa alla volontà del datore di lavoro, il quale potrà prescindere dall’accordo con il lavoratore (pur dovendosi rispettare i principi dettati dalla legge del 2017) primo tra tutti il diritto dello smart worker allo stesso trattamento giuridico ed economico riconosciuto al lavoratore che presta servizio nelle sedi aziendali.

Il Governo annuncia una riforma del lavoro in cui, al termine dell’emergenza, lo smart working diventerà strutturale, sarà quindi disciplinato come alla stregua delle modalità di lavoro tradizionali e saranno rivisti percorsi formativi, scolastici e professionali in virtù anche delle nuove figure professionali che saranno richieste dal mercato del lavoro nell’era digitale.

Un passo importante e necessario anche per restare al passo con i tempi dove le nuove tecnologie e le nuove esigenze richiedono cambiamenti significativi anche nell’organizzazione del lavoro.