Sino a 10.000 euro per la ripartenza delle imprese bolognesi

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La Camera di Commercio di Bologna al fine di sostenere le imprese nelle spese necessarie alla ripartenza in sicurezza a causa dell’emergenza epidemiologica ed a prevenire una nuova ondata di contagio ha approvato un bando con cui eroga contributi a fondo perduto.

Soggetti beneficiari

  • Imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore economico (esclusa pesca e acquacoltura)
  • Aventi sede legale e/o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna

Interventi e spese ammesse

MISURA A – SPESE PER LA RIPARTENZA

  • Spese per interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro
  • Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro
  • Acquisto di soluzioni disinfettanti (ad es. soluzioni idroalcoliche o a base di cloro) per l’igiene delle persone (ad es. pulizia mani) che lavorano in azienda o per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (clienti, fornitori ecc.) e per la disinfezione/sanificazione degli ambienti
  • Acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass)
  • Acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto per il controllo degli accessi nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (ad es. termoscanner a raggi infrarossi, telecamere termografiche portatili, varchi per la misurazione digitale della temperatura corporea)
  • Acquisto di dispositivi contapersone per tenere sotto controllo il flusso degli accessi fisici e contingentarli o bloccarli al raggiungimento di determinate soglie, al fine di rispettare norme e protocolli per il contenimento del contagio, con presenze contemporanee di persone nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa adeguate in relazioni agli spazi disponibili e alle esigenze di distanziamento
  • Spese per servizi di sicurezza (ad es. agenzia di vigilanza che mette a disposizione personale) per un controllo fisico degli accessi del pubblico o altri soggetti che accedono ai luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa)
  • Fatture per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, telefonia, connessione internet
  • Studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro al fine di ridurre la prossimità fisica degli addetti e offrire maggiori garanzie di sicurezza per chi lavora in azienda e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa
  • Acquisto di pc portatili e relativi software da destinare ai dipendenti per favorire la diffusione dello smart working
  • Spese per la connettività dei dipendenti in smart working, sostenute direttamente dall’impresa richiedente

MISURA B – SPESE PER INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULLA SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO

  • Spese per la formazione del personale in tema di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai rischi di contagio epidemiologico
  • Spese per consulenze e servizi per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008, al fine di prevedere l’inserimento e gestione del rischio di contagio epidemiologico
  • Acquisto di materiali informativi, sia digitali (ad es. totem digitali) che fisici (ad es. pannelli e cartelli in forex, piantane in metallo), per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza da rispettare (distanziamento sociale, dispositivi da indossare, comportamenti virtuosi per una corretta igiene ecc.) da parte dei lavoratori e di chi chiunque venga a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa

MISURA C – SPESE PER CONSULENZE, SERVIZI E SOFTWARE PER LA PREVENZIONE DELLA CRISI D’IMPRESA ED IL SUPPORTO FINANZIARIO 

  • Spese per servizi di assistenza per la predisposizione ed invio della richiesta di moratoria su finanziamenti in essere concessi da banche e società finanziarie e per nuovi finanziamenti da parte di banche e società finanziarie, ivi incluse le procedure per l’accesso alle garanzie statali del Fondo Centrale di Garanzia e di SACE
  • Studi, consulenze e servizi per analizzare e riprogettare la finanza e la redditività di impresa, nonché ridefinire e ottimizzare i processi decisionali e operativi aziendali, anche ai fini della verifica di adeguatezza dell’assetto organizzativo e amministrativo-contabile, e per il monitoraggio permanente ed analisi prospettica dell’equilibrio economico finanziario, come previsto dal D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi di Impresa).
  • Spese per software (ad es. licenze d’uso, canoni servizi in cloud, realizzazione software personalizzati) finalizzati al monitoraggio permanente dell’equilibrio economico finanziario, per rilevare prontamente situazioni di criticità ed adottare rimedi adeguati. 

Termini e spesa minima

  • Le spese per gli interventi sopra indicati devono essere fatturate e pagate integralmente fra il 1 febbraio 2020 e il giorno di invio della domanda di contributo.
  • La spesa minima ammissibile per poter accedere al bando è pari ad € 1.000 (esclusa iva).

Entità e tipologia del contributo

Sarà erogato un contributo a fondo perduto secondo i criteri sotto indicati

  • 50% delle spese ammissibili (elevato al 55% per le imprese in possesso del rating di legalità)
  • sino ad un contributo massimo di 10.000 € ad impresa

Presentazione delle domande

Dalle ore 9,00 del 15 giugno 2020 e sino ad esaurimento fondi.

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