Scontrino elettronico, Amazon e gli altri big delle vendite online esclusi dall’obbligo

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Dal 1° luglio stop alla trasmissione online dei corrispettivi quotidiani, ma non varrà per l’E-commerce. Dal 2020 addio definitivo agli scontrini cartacei.

L’Agenzia delle entrate, in risposta all’interpello 198/2019, ha precisato che l’E-commerce è escluso, in fase di prima applicazione della norma, dalla trasmissione online dei corrispettivi giornalieri. In sostanza lo scontrino elettronico, in vigore già dal 1° luglio 2019 per chi ha un volume di affari annuo superiore ai 400 mila euro, non sarà un obbligo proprio per tutti. Di certo, visto il mercato enorme, sono salvi dalla trasmissione telematica al Fisco soprattutto i colossi del commercio online. Come ad esempio Amazon, Ebaye Zalando. che hanno profitti anche in Italia. E che sono gli unici, in sostanza, in grado di superare la soglia dei 400 mila euro.

I corrispettivi derivanti dal commercio elettronico, dunque, continueranno a essere esonerati dall’obbligo di invio telematico, mentre dovranno essere annotati nel registro delle operazioni effettuate ai sensi dell’art. 24 del Dpr 633/1972, insieme con quello delle fatture eventualmente emesse, in ottemperanza all’art. 23 del medesimo Dpr.

Ricordiamo infine che un emendamento al Dl Crescita in conversione di legge con voto di fiducia oggi (21 giugno) alla Camera – il testo dovrà poi passare dal voto del Senato – prevede una moratoria di sei mesi delle sanzioni per la mancata trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei corrispettivi. Pertanto, nella pratica, gli effetti della normativa slitteranno al 2020. Dal prossimo 1° gennaio, inoltre, l’emissione dello scontrino elettronico in sostituzione del tradizionale cartaceo sarà obbligatorio proprio per tutti. Questo a prescindere dal volume di affari, dunque anche per quelli inferiori ai 400 mila euro.