Ristori Imprese Turistiche Emilia-Romagna

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Domande dal 15 febbraio all’8 marzo 2022. Contributo a fondo perduto.

La Regione Emilia-Romagna, con delibera di Giunta DGR 81/22, ha destinato circa 30 milioni per ulteriori ristori ad alcune categorie soggette a restrizioni in relazione all’emergenza da COVID-19.

Bando Linea A – Imprese Turistiche

Beneficiari e requisiti

Imprese in possesso dei seguenti requisiti: 

  • con sede legale o unità locale in uno dei Comuni della Regione Emilia-Romagna che rientrano nell’ambito dei comprensori sciistici di cui all’allegato A (clicca qui)
  • iscritte al Registro imprese della Camera di commercio competente alla data del 23 marzo 2021 con uno dei Codici ATECO primari o prevalenti, come risultanti da visura camerale, tra quelli elencati all’allegato B (clicca qui)
  • attive alla data di presentazione della domanda; che abbiano subito un calo di fatturato superiore al 30% nel periodo dal 1 novembre 2020 al 30
  • aprile 2021 rispetto al periodo dal 1 novembre 2018 al 30 aprile 2019 (ultima stagione sciistica “pre- COVID”). Nel caso di imprese che gestiscano più attività la perdita di fatturato da considerare sarà esclusivamente quella afferente al codice ATECO ammissibile;
    Ovvero 
  • che a prescindere dal fatturato si siano registrate presso il registro imprese della Camera di commercio ed attivate successivamente al 1 novembre 2018 ed entro la data del 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del Dl 41/2021); 
  • che non si trovassero, alla data del 31 dicembre 2019, in stato di difficoltà come definito dall’art. 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, dall’art. 2, punto 14, del regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione e dall’art. 3, punto 5, regolamento (UE) n. 1388/2014 della Commissione, ovvero, in deroga a tale previsione e in conformità con quanto previsto dall’art. 61, c. 1- bis, d.l. n. 34/2020, si tratti di microimprese e piccole imprese che alla data del 31 dicembre 2019, ai sensi della normativa sopra indicata, si trovassero in stato di difficoltà, purché al momento della concessione: (i) non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza e (ii) non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o, al momento della concessione, abbiano rimborsato il prestito o revocato la garanzia, oppure (iii) non abbiano ricevuto aiuti per la ristrutturazione o, al momento della concessione dell’aiuto, non siano più soggette al piano di ristrutturazione; 
  • il cui rappresentante legale e i cui soggetti indicati nell’articolo 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss. mm. e ii. non siano destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del medesimo decreto. 

Agevolazione

Sarà assegnato a tutte le imprese ammissibili un contributo minimo forfettario di 3.000,00 euro.

Qualora detta assegnazione superi lo stanziamento disponibile, il contributo sarà determinato in minore misura suddividendo lo stanziamento complessivo per le domande ammissibili

Qualora, invece, a seguito dell’assegnazione del contributo minimo forfettario alle imprese ammissibili, ai sensi del comma 1, dovessero risultare risorse residue, all’attribuzione di tali risorse non concorreranno le imprese registrate successivamente al 1° novembre 2018. 

Concorreranno all’eventuale assegnazione delle risorse residue solo le imprese che abbiano subito un calo di fatturato superiore al 30% nel periodo dal 1° novembre 2020 al 30 aprile 2021 rispetto al periodo dal 1° novembre 2018 al 30 aprile 2019.

L’assegnazione delle risorse residue avverrà in misura proporzionale alla perdita indicata (rispetto alla somma complessiva delle perdite indicate da tutte le imprese) e fino a concorrenza di quest’ultima, non potendo il contributo assegnato superare l’entità dell’effettiva perdita. 

Presentazione domande 

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10 del giorno 15 febbraio 2022 e fino alle ore 12 del giorno 8 marzo 2022

E’ necessario essere in possesso di Spid.