Riders, medesime tutele dei subordinati

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L’attività di controllo svolta dall’Ispettorato del Lavoro Nazionale con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano ed unitamente all’ITL di Milano, al Nucleo Ispezioni lavoro dei Carabinieri di Milano, l’Inps e Inail ha portato alla notifica di verbali di accertamento per le principali quattro società di gestione delle consegne a domicilio (Just eat, Glovo, Uber, Eats Italy e Deliveroo) a cui saranno addebitate sanzioni amministrative, retribuzioni e contributi previdenziali e assicurativi a favore dei lavoratoriinteressati.

Dall’analisi del meccanismo di funzionamento dell’app che gestisce le prestazioni lavorative dei riders è emerso che il modello organizzativo è standardizzato per tutte le società interessate e corrispondente a quello tutelato dall’art. 2 del decreto legislativo n. 81/2015, che prevede le tutele del lavoro subordinato. 

Le piattaforme digitali, infatti, gestiscono l’accesso alle prenotazioni delle fasce orarie di lavoro (slot), la tempistica delle consegne, il percorso da seguire, le modalità di pagamento da parte del cliente ed il rider che non si adegua al modello organizzativo imposto subisce ripercussioni negative sulle possibilità di lavoro e sull’accesso a fasce orarie di lavoro più remunerative.

Ai riders facenti capo alle società sopra citate dovranno quindi essere assicurate le tutele dei lavoratori subordinati ossia dovranno beneficiare del trattamento retributivo del lavoratore dipendente, del conseguente inquadramento previdenziale e, soprattutto, della piena tutela in materia di salute e sicurezza.

Una svolta importante e da tanto attesa che per la prima volta assicura una tutela all’intera platea dei riders e non solo al singolo lavoratore. 

Leggi qui il Comunicato Stampa INL del 24 febbraio 2021

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