Pubblicato in GU il Decreto Ristori

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Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il DL 28 ottobre 2020 n. 137 “decreto Ristori” contenente le misure urgenti a sostegno dei settori economici maggiormente colpiti dalle misure restrittive necessarie per far fronte alla pandemia.

Sono stati stanziati 5 miliardi di euro e i primi versamenti dovrebbero essere erogati entro il 15 novembre almeno per chi ha già beneficiato del contributo previsto dall’art.25 del decreto rilancio mentre per gli altri soggetti i tempi saranno più lunghi (anche fine a metà dicembre) in quanto l’erogazione non sarà automatica ma occorrerà presentare apposita istanza.

Le principali misure in sintesi

  • Contributi a fondo perduto

– Le imprese toccate dalle ultime restrizioni anti-Covid che già hanno beneficiato in precedenza dei bonus del governo riceveranno un ristoro in forma di contributo a fondo perduto mediante la medesima procedura già utilizzata nei mesi scorsi dall’Agenzia delle Entrate e sarà prevista una erogazione automatica sul conto corrente.

– Potranno ricevere i ristori anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi ma in questo caso sarà necessario presentare apposita istanza.

– La domanda potrà essere presentata anche dalle imprese con fatturato maggiore ai 5 milioni ma in questo caso il ristoro ammonterà al 10% del calo del fatturato).

L’importo del beneficio varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio. A cinema, teatri, ristoranti, palestre, piscine indennizzi del 200% rispetto a maggio. A bar pasticcerie, gelaterie contributi del 150%. 

– Per i ristoranti previsto un ristoro minimo di 5.173 euro a un massimo di 25 mila euro.

– Per i teatri previsto un ristoro minimo da 5 mila euro a un massimo 30 mila euro.

  • Lavoro: cassa integrazione, licenziamenti e versamento contributi

– disposte altre sei settimane di cassa integrazione Covid in deroga da da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

– è prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato

– la Cassa Integrazione sarà  gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

– Esteso lo stop ai licenziamenti

Esonero contributivo

Per i datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di integrazione salariale con causale COVID-19, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, viene riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 gennaio 2021, nei limiti delle ore di integrazione salariale già fruite nel mese di giugno 2020, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’Inail, riparametrato e applicato su base mensile.

Sospensione contributi

Per le aziende interessate dal DPCM 24 ottobre 2020 è prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori per il mese di novembre.

I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sospesi saranno posticipati e dovranno essere versati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Per ziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, l’esonero riguarda i solo contributi previdenziali e assistenziali ma dovranno comunque essere versati premi e contributi Inail

  • Lavoro Agile

Esteso lo smart working per i lavoratori con figli.

Si prevede che un genitore lavoratore dipendente potrà accedere allo smart working non solo se il figlio con meno di 16 anni (ante modifica il limite di età era di 14 anni) è stato posto in quarantena a seguito di un contagio da COVID-19 ma anche nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza. L’assenza del genitore dal lavoro nei casi sopra indicati potrà essere possibile solo laddove il lavoro agile non sia possibile,

In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, i genitori hanno diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

  • Agevolazioni fiscali: crediti d’imposta su affitti, esonero versamento IMU

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed esteso anche alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato pari almeno al 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato

Cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 elativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le categorie interessate dalle restrizioni.

  • Settore spettacolo, turismo, export

Prevista una indennità di 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato), i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera.

E’ prevista inoltre la proroga della cassaintegrazione e delle indennità speciali per il settore del turismo.

Un miliardo stanziato per i settori più colpiti: 

  • 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator
  • 100 milioni per editoria, fiere e congressi
  • 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale
  • 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali

Sport

Sarà riconosciuta una indennità aumentata da 600 a 800 euro a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” .

Per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche che che hanno cessato o ridotto la propria attività viene istituito un apposito Fondo pari a 50 milioni di euro le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport.

Agricoltura

Previsto un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite dalle misure restrittive.

L’agevolazione sarà concessa nella forma di contributi a fondo perduto:

– ad attività avviate dopo il 1° gennaio 2019

– ad attività che hanno subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

 

Leggi il testo del Decreto pubblicato in GU