Piccole Imprese

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Domande dal 5 luglio 2022. Contributo a fondo perduto fino a 7.000 euro.

La Camera di commercio di Parma intende promuovere la competitività delle micro e piccole imprese operanti nei settori della somministrazione, del commercio al dettaglio e dei servizi nei comparti dell’abbigliamento e più in generale finalizzati alla cura della persona e dell’artigianato artistico e tradizionale, al fine di supportare l’accrescimento dell’attrattività turistica e commerciale del territorio attraverso la qualificazione dell’offerta e l’innovazione delle imprese target e del loro livello di servizio. 

Beneficiari       

Micro e piccole imprese con sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Parma. Sono escluse le imprese con sede legale fuori provincia che abbiano in provincia di Parma esclusivamente unità locali presso le quali non sia stata denunciata al R.I. alcuna attività economica (es. ufficio, magazzino, deposito, mostra). Le imprese devono essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Sono ammissibili a contributo le micro e piccole imprese che, al momento dell’invio della domanda di contributo,

– esercitano un’attività commerciale al dettaglio che ricade nei seguenti codici ATECO (si fa riferimento al codice ATECO dell’attività primaria o prevalente indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda):

● 47.71 (commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati) e relative sotto classificazioni;

● 47.72 (commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle) e relative sotto classificazioni;

● 47.75 (commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati)) e relative sotto classificazioni

● 47.78.3 (commercio al dettaglio di oggetti d’arte, di culto e di decorazione, chincaglieria e bigiotteria) e relative sotto classificazioni


 esercitano un’attività di somministrazione di alimenti e/o bevande che ricade in uno dei seguenti codici ATECO (si fa riferimento al codice ATECO dell’attività primaria o prevalente indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda – ad eccezione delle imprese agrituristiche per le quali potrà essere riferibile all’attività secondaria):
● 56.10.1 “Ristorazione con somministrazione; ristorazione connessa alle aziende agricole e ittiche” e relative sotto classificazioni;

● 56.10.2 “Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto”;

● 56.10.3  “Gelaterie e pasticcerie”;

● 56.3  “Bar e altri esercizi simili senza cucina”;


– esercitano attività d’impresa artigiana di servizio alla persona, che ricade  nel seguente codice ATECO (si fa riferimento al codice ATECO dell’attività primaria o prevalente indicata in visura camerale alla data di presentazione della domanda):

● 96.02 “Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici” e relative sotto classificazioni;


– possiedono, al momento della presentazione della domanda, la qualifica di “impresa artigiana svolgente lavorazioni artistiche e tradizionali” così come definita dal “Regolamento concernente l’individuazione dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, nonché dell’abbigliamento su misura” (Decreto del Presidente della Repubblica n. 288/2001) e ai sensi dell’art. 7 comma 3 lettera c) della Legge Regionale n. 1 del 9 febbraio 2010

Interventi ammissibili

Gli interventi dovranno essere finalizzati ad innalzare il livello di accoglienza, visibilità e attrattività dell’impresa attraverso:

• il miglioramento qualitativo delle strutture e dei servizi, anche con introduzione di innovazioni di processo e di prodotto;

• la riqualificazione estetica e funzionale del locale/punto vendita/laboratorio;

• la qualificazione digitale dell’impresa;• la valorizzazione delle lavorazioni artistiche e tradizionali.

Le spese ammesse a contributo potranno essere riconducibili a:

– ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione dei locali/punti vendita/laboratori, comprese le insegne;

– acquisto di attrezzature e arredi funzionali alla riqualificazione dell’attività d’impresa, sia nuovi che usati;

– creazione e allestimento di spazi dedicati a valorizzare i prodotti, i servizi e le lavorazioni artistico-tradizionali, anche attraverso la realizzazione e la proiezione di filmati e altre produzioni multimediali;

– interventi atti a valorizzare e promuovere le tradizioni produttive artigianali e locali in genere;- innovazione tecnologica per ampliare il mercato di riferimento, anche attraverso l’e-commerce, l’introduzione di strumenti web marketing, la creazione e/o l’implementazione di siti internet;- interventi per lo sviluppo di servizi di front-end e di customer experience;

– realizzazione di progetti di comunicazione e promozione; sviluppo dell’immagine e della comunicazione aziendale anche attraverso la creazione o l’adesione a marchi, la partecipazione a fiere/mercati o allestimento di mostre (le spese potranno essere riferite al solo costo per l’acquisto degli spazi e allestimento degli stand; sono escluse le spese di viaggio, vitto, alloggio, hostess);

– installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza) per la sicurezza dei locali.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, riconducibili agli interventi di cui sopra, sostenute (data fattura) a partire dal 01/03/2022. 

Le spese non dovranno essere riconducibili in alcun modo alle normali spese di funzionamento dell’impresa, né ad adempimenti di obblighi di legge. In nessun caso sarà ritenuto ammissibile il costo del personale. 

Le spese dovranno essere chiaramente indicate in fattura e riconducibili all’intervento realizzato, a dimostrazione dei costi sostenuti. 

Gli assegnatari del contributo avranno tempo per rendicontare i progetti realizzati e le spese sostenute fino al 30 aprile 2023.

Agevolazione

Il contributo a fondo perduto è corrisposto nella misura del 40% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute, fino ad un massimo di euro 7.000

Non saranno ammesse le domande il cui importo complessivo delle spese preventivate e/o rendicontate sia inferiore a euro 5.000,00, al netto dell’iva e di altre imposte e tasse. 

Il contributo non sarà erogato qualora l’importo complessivo della spesa rendicontata risulti inferiore al 70% di quella preventivata e ammessa a contributo.

Cumulo

Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti in regime de minimis, fino al massimale de minimis pertinente o con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione e a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme relative al cumulo previste da tali regolamenti. Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili. 

I contributi saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. 

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate dal 5 luglio al 5 agosto 2022.

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà valutativa a graduatoria secondo il punteggio assegnato.