Per le partite Iva la scuola non finisce mai: arrivano le nuove pagelle fiscali degli ISA

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Gli Indici Sintetici di Affidabilità stabiliranno i controlli mirati dell’Agenzia delle Entrate. Nel mirino chi in pagella ha meno di 6 e benefici burocratici per chi veleggia sopra l’8

Ricordiamo che il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha prorogato i termini per il versamento Unico per i contribuenti che applicano gli ISA 2019. ISA è l’acronimo degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, i quali hanno sostituito i vecchi studi di settore. I termini slittano dal 1° a lunedì 22 luglio 2019 . La valutazione riguarda l’anno d’imposta 2018 anche sulla base dei dati finanziari degli anni precedenti.

Rischio stallo burocratico?

La proroga si era resa necessaria poiché il software per la compilazione delle nuove pagelle fiscali non sarebbe stato funzionante a pieno regime per lo start programmato. Adesso il software beta per l’ennesima rivoluzione a carico delle partite Iva è pronto. Clicca qui per accedervi.

Il Sose – Società per gli studi di settore – nel frattempo lancia già l’allarme e avverte: un milione e mezzo di lavoratori autonomi non otterrà la sufficienza. Gli ISA 2019 riguarderanno, tra professionisti e imprese, circa 3,5 milioni di partite Iva sulle 5,3 complessive aperte in Italia.

Come funzionano le nuove pagelle?

Gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale daranno un voto da 1 a 10 a ciascun contribuente, con la sufficienza, in sostanza, fissata a quota 7. Difatti, i soggetti che otterranno un punteggio compreso tra 6 e 8 si troveranno in un intervallo di neutralità fiscale. Pertanto non potranno accedere ad alcun beneficio burocratico previsto dal nuovo regime premiale, ma neppure rischieranno di essere selezionati dall’Agenzia delle Entrate per i controlli mirati come chi, invece, riceverà un voto inferiore a 6.