Obbligo revisore nelle Srl, i parametri più alti arrivano con la fiducia sullo Sblocca-Cantieri alla Camera

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Alla Camera il voto blindato, nel testo anche l’emendamento che alza le soglie dell’obbligo

Non con la conversione del Dl Crescita, ma tramite la conversione dello Sblocca-Cantieri in approvazione con voto di fiducia alla Camera. Ecco come sarà modificato l’articolo 2477 del codice civile, il quale fissa i parametri su ricavi, attivo patrimoniale e numero di dipendenti oltre i quali scatta l’obbligo di nomina di controllo o del revisore nelle Srl.

E le nuove soglie, come richiesto a gran voce anche da Conflavoro Pmi, raddoppieranno rispetto a quanto in vigore dallo scorso marzo con le modifiche inerenti al codice della crisi d’impresa. Se non subiranno ulteriori modifiche, però, sarà (anche) perché il voto è, appunto, blindato dalla fiducia e la conversione dovrà essere portata a casa entro il 17 giugno prossimo. Non ci sono pertanto i tempi tecnici per un nuovo passaggio in Senato, doveroso in caso di variazioni al testo.

Nuovi parametri, ma basta superare solo una soglia pe far scattare l’obbligo

Le nuove soglie che soprattutto le piccole Srl non devono superare per due esercizi consecutivi (basta superarne almeno una), onde evitare un forte aggravio in termini economici e burocratici, sono le seguenti.

– 4 milioni di attivo dello stato patrimoniale;

– 4 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni;

– 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.

Oltre a esse, la nomina dell’organo di controllo o del revisore, ricordiamo che è obbligatoria anche per quelle società tenute alla redazione del bilancio consolidato o che controllano una società obbligata alla revisione legale dei conti.

Conflavoro Pmi: “Serve un passo in più”

“Siamo moderatamente soddisfatti dei nuovi parametri così fissati – commenta Conflavoro Pmi – che sono sì in gran parte come li avevamo richiesti e come erano stati proposti anche con l’emendamento Gusmaroli al Dl Crescita, poi ritirato. Ma avremmo voluto che, oltre ai parametri, fosse previsto il raddoppio anche del numero delle soglie da oltrepassare per la nomina obbligatoria. Cioè almeno due tra attivo patrimoniale, numero dipendenti e ricavi. Invece, a oggi, sarà sufficiente superarne una soltanto in due esercizi consecutivi. E questa è una limitazione, senza dubbio, al sereno sviluppo imprenditoriale”.