Dal 1 gennaio 2019 è entrata in vigore in Germania la nuova legge sugli imballaggi VerpackG che sostituisce la precedente  ordinanza sugli imballaggi (VerpackV) apportando cambiamenti significativi orientati al conseguimento di una sempre maggiore trasparenza, controllo e responsabilità da parte del produttore nei confronti dell’imballaggio commercializzato.

La legge si rivolge a produttori e distributori che per primi immettono sul mercato tedesco merci imballate destinate all’uso e consumo da parte del consumatore finale privato (o di soggetti ad esso equiparati come ad esempio ristoranti, alberghi, mense, ospedali, scuole ecc…) o destinate alla commercializzazione sul territorio tedesco.

Conflavoro PMI Reggio Emilia, al fine di agevolare le aziende italiane negli adempimenti connessi alla nuova normativa, ha attivato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM) un apposito sportello in grado di fornire assistenza e consulenza alle imprese esportatrici e farsi carico delle pratiche burocratiche necessarie agli adempimenti di legge.

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F.A.Q.

Qual’è la legge o il decreto di riferimento per lo smaltimento degli imballaggi in Germania?

La normativa di riferimento è il “decreto sulla diminuzione ed il riciclaggio dei rifiuti da imballaggio”, in tedesco “Verordnung über die Vermeidung und Verwertung von Verpackungsabfällen – Verpackungsverordnung” del 21 Agosto 1998, modificata con la quinta riforma del 2 aprile 2008, in vigore dal 1 gennaio 2009.


Qual’è lo scopo del decreto?

Lo scopo di tale decreto è di favorire la diminuzione degli imballaggi, la riduzione di sostanze pericolose e la gestione della raccolta differenziata per il recupero ed il riciclaggio dei materiali.

Il decreto prevede che i produttori e i distributori di merce confezionata destinata al consumatore finale e alle categorie assimilabili al consumatore finale (imprese artigiane, locali gastronomici, alberghi, mense, enti amministrativi, caserme, ospedali, istituti scolastici etc.) rispettino l’obbligo di garantire la raccolta differenziata tramite l’iscrizione ad un sistema duale.


Su chi ricade l’obbligo di associarsi ad un sistema duale?

L’obbligo di associarsi ad un sistema duale ricade sui produttori e distributori che per primi immettono un prodotto confezionato sul mercato tedesco destinato a consumatori finali privati e/o equiparati o destinati alla commercializzazione su tale mercato.

Il consumatore finale è colui che non rivende più la merce nella forma in cui essa è stata consegnata.

Il suddetto obbligo è in vigore dal 1gennaio 2009 e coinvolge anche i produttori non residenti nel territorio tedesco.

La consegna può avvenire: free delivered/ franco arrivo (esportatore, venditore) oppure ex work/ franco partenza (importatore, compratore). L’area di pertinenza viene definita in base a chi ha la responsabilità giuridica per il prodotto al momento del passaggio del confine.

Pertanto, se l’importatore provvede al recupero della merce in Italia personalmente e/o tramite un proprio vettore, sarà lui il soggetto che avrà la responsabilità giuridica del passaggio di confine della merce e sarà sempre lui il soggetto che per primo immette sul mercato tedesco il prodotto imballato e di conseguenza il versamento del contributo di smaltimento graverà in capo ad esso.


Che cosa si intende per “sistema duale”?

Si chiama “sistema duale” perché complementare al sistema di raccolta dei rifiuti ordinari. I “sistemi duali” sono società private che operano sul territorio nazionale e che garantiscono un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio. Conflavoro PMI Reggio Emilia supporta le aziende nella scelta del giusto fornitore a seconda delle esigenze riscontrate.


Perché bisogna aderire ad un sistema duale?

È obbligatorio adempiere agli obblighi di legge; in caso di mancato adempimento vengono applicate sanzioni fino a 50.000 Euro per articolo in quanto è vietata la cessione di imballaggi privi di licenza.


Quali sono le procedure per la registrazione presso un sistema duale e come viene calcolato il costo?

La registrazione ad un sistema duale prevede la stipula di un contratto con una società duale tedesca che si occuperà del recupero e dello smaltimento degli imballaggi sul territorio tedesco.  I costi vengono quantificati sulla base di una stima di quantitativi per ogni singola tipologia di imballaggio che il produttore o il distributore prevede di esportare nell’arco dell’anno e sulla base di un listino che prevede costi unitari per ogni tipologia di imballaggio. Conflavoro PMI Reggio Emilia si occuperà di tutti i passaggi per l’azienda italiana che esporta e necessita di stipulare il contratto.


Avvenuta la stipula del contratto, quali obblighi si presentano per l’azienda italiana nei confronti del sistema duale?

  • In base a quanto previsto dal contratto, l’azienda deve comunicare al sistema duale i quantitativi di ogni singolo materiale esportato (il resoconto può avvenire mensilmente, trimestralmente, oppure ogni sei mesi)
  • L’azienda deve comunicare annualmente al sistema duale i quantitativi di ogni singolo materiale esportato nell’anno precedente. Il resoconto annuale deve essere timbrato e firmato.
  • Come da contratto, l’azienda deve comunicare al sistema duale eventuali variazioni dell’andamento delle proprie esportazioni, qualora queste divergessero eccessivamente dalla stima iniziale presentata.
  • L’azienda deve provvedere regolarmente al pagamento delle fatture emesse dalla società duale, in base alle dichiarazioni inviate.

Il simbolo/logo del “Punto Verde” della Duales System Deutschland – DSD – è ancora obbligatorio?

Attualmente il simbolo Punto Verde “Der Grüne Punkt” sulle confezioni non è più obbligatorio in Germania in quanto rappresenta il sistema Duales System Deutschland – DSD unico presente durante la vigenza della vecchia normativa VerpackV.

Oggi i rifiuti da imballaggio vengono raccolti tramite un unico sistema di raccolta differenziata coordinato dai 9 sistemi duali tramite i bidoni gialli (in tedesco “Gelbe Tonne”), pertanto il logo del “Punto Verde” sulle confezioni non ha più la sua funzione nell’indicare che l’imballaggio verrà smaltito tramite il sistema del Duales System Deutschland – DSD.


Che tipi di contratti si possono stipulare?

In base ai quantitativi è possibile stipulare o un contratto online, oppure un contratto individuale. Conflavoro PMI Reggio Emilia ti aiuterà nella scelta della soluzione migliore.


Se si esporta in Germania, esiste una soglia minima dal quale si è esonerati nel stipulare un contratto con il sistema Duale?

No, non esiste una soglia minima dal quale si è esonerati perché tutti gli imballi vanno smaltiti ed ogni singolo prodotto dovrà partecipare al sistema di smaltimento duale tedesco.


Entro quali termini bisogna presentare le dichiarazioni? Si possono presentare delle conseguenze in caso di ritardi o di errori nelle dichiarazioni?

I produttori o i distributori in base alla tipologia di contratto e al volume di esportazione saranno obbligati a presentare le proprie dichiarazioni ogni mese, ogni tre mesi oppure una volta all’anno.

Il resoconto annuale è un obbligo al quale sono tenuti tutti i produttori o distributori iscritti ad un sistema duale (pur presentando la dichiarazione mensilmente o trimestralmente).

In caso di ritardo o di non presentazione della dichiarazione dei quantitativi, il sistema duale avrà la facoltà di applicare delle sanzioni.

Tutte le dichiarazioni devono corrispondere ai quantitativi esportati. Eventuali errori devono essere comunicati tempestivamente al sistema duale, per eventualmente correggerli.


È possibile cambiare da un momento all’altro sistema duale?

No, non è possibile, in quanto la disdetta del contratto non è immediata. È obbligatorio rispettare i termini di disdetta, che variano da sistema duale a sistema duale.


Che cos’è la dichiarazione di completezza?

Quanto previsto dalla VerpackV i produttori e distributori che immettono e che superano le quantità sotto indicate nel mercato tedesco, hanno l’obbligo di depositare la dichiarazione di completezza (in tedesco VE: “Vollständigskeitserklärung”) presso la Camera di Commercio (IHK) di Monaco entro e non oltre il 1 maggio.

L’obbligo di depositare la dichiarazione di completezza si presenta nel momento in cui l’azienda super anche solamente uno dei seguenti quantitativi:

  • Vetro: 80 tonnellate
  • Carta: 50 tonnellate
  • Alluminio: 30 tonnellate
  • Latta: 30 tonnellate
  • Plastica: 30 tonnellate
  • Materiali compositi: 30 tonnellate

La dichiarazione di completezza consiste in una verifica dei contratti stipulati con i sistemi duali, dei quantitativi di imballaggi di vendita esportati nel territorio tedesco.

  • Queste verifiche devono essere svolte e certificate da un revisore contabile, o un commercialista, o un consulente fiscale esterno alla ditta.
  • Verrà generato successivamente un modulo riassuntivo relativo ai dati verificati, sul quale il revisore dovrà apporre la propria firma elettronica; questo documento generato dovrà poi essere caricato e depositato sul portale della IHK.
  • È diritto delle autorità tedesche di verificare le corrispondenze tra i dati comunicati dalle aziende sul portale con quello dichiarato dal sistema duale.

Se è il mio distributore ad adempiere a tale obbligo, la nostra azienda deve comunque iscriversi al sistema duale?

No, non occorre gestire lo smaltimento degli imballaggi per gli importatori tedeschi che si sono accollati direttamente obbligo. E’ necessario peró farsi rilasciare una dichiarazione scritta (con indicazione del sistema duale di riferimento, numero di contratto) in modo da poter dimostrare l’iscrizione in caso di controlli da parte delle autorità tedesche.

Conflavoro PMI Reggio Emilia consiglia alle aziende italiane di iscriversi direttamente al sistema duale per avere maggior controllo sui propri prodotti e soprattutto per risparmiare sui costi dello smaltimento.


Come comportarsi per il recupero degli imballaggi da trasporto?

Anche per il recupero degli imballaggi da trasporto l’azienda può dichiararli al sistema duale Landbell.


Come ci si comporta con i  prodotti “Private Label”?

L’azienda che produce merce con il marchio del cliente può assumersi direttamente il costo per lo smaltimento degli imballaggi attraverso l’iscrizione al sistema duale.


Perché un’azienda italiana è tenuta a pagare il sistema duale se paga già il CONAI in Italia?

Gli imballaggi che vengono esportati in Germania non fanno più parte delle competenze del CONAI perché questi rifiuti sono gestiti all’estero e non più in Italia.

L’azienda italiana potrà effettuare la compensazione con quanto importato ed esportato e richiedere al CONAI il rimborso del contributo ambientale inizialmente versato per gli imballaggi che sono poi stati successivamente esportati.

Leggi la circolare della Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAK).