Micro e Piccole Imprese Appenino Bolognese

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Domande entro il 31 ottobre 2022. Contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese.

Beneficiari

Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), i liberi professionisti, purché in forma individuale, e le associazioni (esclusivamente senza scopo di lucro), non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro e piccole imprese svolgano la loro attività nei codici ATECOclassificazione 2007 ricompresi nelle sezioni e divisioni descritte nell’allegato G.

Elenco ATECO ALL.G.

Requisiti

Le imprese, inoltre, devono: 

  • essere iscritte ai registri della C.C.I.A.A. 
  • per i liberi professionisti: essere in possesso al momento della presentazione della domanda di sostegno di partita iva rilasciata da parte dell’Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività da attestare tramite presentazione di copia della dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini iva – imprese individuali e lavoratori autonomi, presentata all’Agenzia delle Entrate, dalla quale risulti l’attività svolta, la relativa data di avvio e il luogo di svolgimento della stessa; 
  • essere regolarmente iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione validata, aggiornata nell’anno solare di presentazione dell’istanza e fascicolo anagrafico formalmente corretto in gestione digitale e conforme ai contenuti dell’Allegato “A” alla determinazione n. 19019 del 28 novembre 2016, così come integrata con determinazione n. 3219 del 3 marzo 2017, determinazione n. 3211 del 23 febbraio 2021 e determinazione 23619 del 10 dicembre 2021 Il mancato rispetto dell’adempimento relativo alla conferma o aggiornamento del fascicolo anagrafico aziendale almeno una volta nel corso dell’ultimo anno solare comporta l’impossibilità di utilizzare il fascicolo nell’ambito di nuovi procedimenti amministrativi sino al suo aggiornamento o conferma (D. M. 1° marzo 2021). Pertanto, non sarà possibile presentare domande (sostegno, variante/comunicazione integrativa e pagamento) riferite a fascicoli per i quali non sia stata rilasciata una scheda di validazione nell’anno solare precedente la presentazione della domanda; 
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari a quella del periodo di vincolo di destinazione delle opere; 
  • rientrare, per dimensioni, nella definizione di micro e piccola impresa secondo quanto stabilito dal Reg. (UE) n. 702/2014 che sinteticamente vengono così caratterizzate: “microimprese” : un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro; “piccola impresa”: un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro. 

Tutti i sopraindicati requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. 

L’impresa dovrà inoltre avere una posizione previdenziale regolare (regolarità contributiva) e rispettare le condizioni stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro per il personale dipendente (art. 5 comma 3 della LR. n. 15 del 15/11/2021 -Revisione del quadro normativo per l’esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare – Abrogazione della L.15/1997). 

Localizzazione

L’Operazione è applicabile su tutto il territorio di competenza del GAL Appennino Bolognese, come da Allegato A: 

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D) 
  • Aree rurali intermedie (zone C) 

Nell’allegato A sono riportati tutti i comuni ricompresi nel territorio del GAL Appennino Bolognese e le relative condizioni; nello stesso allegato è possibile consultare i dati catastali dei Comuni parzialmente inclusi. 

Elenco Comuni ALL.A

Interventi ammissibili

Investimenti nelle microimprese e piccole imprese nelle zone C e D, che possano favorire la creazione di nuovi posti di lavoro o la loro stabilizzazione, la diversificazione produttiva e l’innovazione tecnologica e/o di mercato, favorendo l’ampliamento dell’offerta di servizi a supporto dello sviluppo turistico e contemporaneamente a supporto del mantenimento del tessuto produttivo commerciale, dei pubblici esercizi e dei servizi in settori potenzialmente soggetti a crisi e in aree soggette ad abbandono. 

Spese ammissibili

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli purché strettamente funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • spese generali (investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa quali onorari di professionisti/consulenti e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse; nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto);
  • investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, promozione e comunicazione.

La spesa ammissibile va da un minimo di 10.000,00 euro a un massimo di 50.000,00 euro. 

Il finanziamento di soli macchinari, attrezzature o dotazioni è ammissibile solo se sono presenti in azienda locali o spazi adeguati alla loro collocazione. 

Nel caso di ristrutturazione di intere unità immobiliari a se stanti, il progetto edilizio di ristrutturazione deve garantire un miglioramento della prestazione energetica rispetto ai livelli minimi previsti dalla normativa vigente per le specifiche tipologie di intervento; in particolare il progettista dovrà dimostrare con una relazione tecnica che nel progetto ha migliorato l’efficienza energetica, conformemente alla deliberazione di Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 967 del 2015, rispetto al minimo previsto dalla citata normativa. 

Per quanto non specificatamente indicato e per quanto applicabile, si fa riferimento al documento “Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014 -2020” oggetto dell’intesa sancita in Conferenza Stato regioni nella seduta dell’11 febbraio 2016. 

Agevolazione

Contributi in conto capitale:

  • 40% per le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di micro e piccole imprese e i liberi professionisti; 
  • 60% per soggetti privati senza scopo di lucro e per i soggetti di cui al punto precedente quando ricorrono le seguenti condizioni:
    – progetti presentati da giovani di età fino a 41 anni non compiuti;
    – interventi in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici di cui all’art. 32 del Reg. (UE) 1305/2013

I medesimi contributi: 

−  non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri aiuti pubblici di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria; 

−  sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, compresi i crediti di imposta, che non configurino aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria. 

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate entro il 31 ottobre 2022.