Le imprese reggiane cercano competenze green e digitali

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Oltre al titolo di studio ed alle conoscenze acquisite durante il percorso formativo le imprese reggiane richiedono anche competenze trasversali green e digitali.

Questo ciò che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui risultati dell’indagine Excelsior, in relazione ai fabbisogni occupazionali e formativi delle imprese, realizzata da Unioncamere-Anpal con la collaborazione delle Camere di Commercio.

I candidati ideali devono possedere un mix di conoscenze composte sia da quanto acquisito attraverso il percorso di studi sia dalle c.d. soft skill ossia da quelle competenze specifiche tipiche di ogni singolo soggetto, tra cui ad esempio, la capacità comunicativa, di lavorare in gruppo, di problem solving.

Al primo posto fra le competenze richieste dalle imprese reggiane troviamo; capacità di adattamento a contesti lavorativi mutevoli, apertura verso le novità, flessibilità.

Al secondo posto la capacità di lavorare in autonomia. Diminuita, invece, la richiesta di saper lavorare in gruppo.

In sette casi su dieci è richiesta una buona capacità di problem solving.

In forte crescita è la richiesta di una sensibilità green ossia l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Alle precedenti competenze, si uniscono poi le cosiddette e-skill ossia la capacità di utilizzare linguaggi e metodi informatici e matematici, il possesso di competenze digitali, la capacità di gestire applicazioni di robotica e di processi propri dell’industria “4.0”, IoT e big data.

Il possesso di competenze digitali cresce lievemente rispetto al 2017 e viene richiesto nel 55,3% dei casi.

La capacità di applicare tecnologie “4.0” per innovare processi, inoltre, viene considerata dalle imprese reggiane un requisito essenziale nel 37,4% delle ricerche di personale, cinque punti percentuali in più rispetto al precedente anno.

Nel caso di nuovi ingressi di ingegneri, di tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni e di specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali la percentuale supera l’80%.