Lavoro agile per Coronavirus, modalità semplificate prorogate fino al 31 luglio

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ll lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (come ad esempio: pc portatili, tablet e smartphone).

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento – economico e normativo – rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella Circolare n. 48/2017.

Il Dpcm del 25 febbraio introduce una procedura semplificata, rispetto a quanto previsto agli articoli da 18 a 23 della  legge  22  maggio  2017,  n.  81,  che permette alle imprese con sede legale o operativa nelle Regioni Emilia Romagna, Friuli  Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attivita’  lavorativa  fuori  da tali territorio di attivare – per i rapporti di lavoro subordinato – modalità di lavoro smart senza la necessità di ricorrere agli accordi individuali (normalmente necessari).

Clicca qui per accedere alla procedura semplificata per il caricamento massivo delle comunicazioni di smart working, ai sensi del DPCM del 1° marzo 2020.

Per quesiti sull’utilizzo della procedura telematica, è possibile visitare l’URP e inviare una richiesta di assistenza.

Tale procedura inizialmente applicabile in via provvisoria sino al 15 marzo 2020 è stata prorogata sino al 31 luglio 2020. E’ stata inoltre estesa la validità territoriale che oggi vede coinvolto l’intero territorio nazionale e non più le sole zone del Nord Italia.

L’obbligo di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, per cui il datore di lavoro, è tenuto a garantire la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile e a tal fine a  consegnare al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, può essere assolto in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa  disponibile sul sito dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro cliccando qui https://www.inail.it/cs/internet/home.html.