Italia, Imprese Turistiche

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Bando in apertura. Contributo a fondo perduto.

Il Ministro del Turismo ha firmato il decreto che stabilisce le modalità di ripartizione ed assegnazione delle risorse stanziate per gli anni 2021 e 2020 sul fondo di cui all’articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 “rilancio”, destinate alle imprese turistiche. 

Entro 30 giorni dalla registrazione del Decreto saranno pubblicate tempistiche e modalità di presentazione delle domande. 

Beneficiari

  • agenzie di viaggio e i tour operator 
  • guide turistiche e agli accompagnatori turistici
  • imprese esercenti, in via primaria e prevalente, attività mediante autobus scoperti codice ATECO 49.31.00 ed attive in data antecedente al 23 febbraio 2020
  • agenzie di animazione per feste e villaggi turistici 
  • imprese turistico-ricettive codici ATECO:

55.10.00 – 55.20.10 – 55.20.20 –  55.20.30 – 55.20.40 – 55.20.51 – 55.20.52 – 55.30.00, 55.90.20 – 96.04.20

Agevolazione

Agenzie viaggi e tour operator

L’ammontare del contributo è determinato applicando proporzionalmente le seguenti percentuali alla differenza tra il valore del fatturato e dei corrispettivi medio mensile, calcolata per il periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 e il valore del fatturato e dei corrispettivi medio mensile per il periodo dal 1 gennaio 2020 al 30 giugno 2021, come segue: 

  • trenta per cento per i soggetti con ricavi non superiori a 400 mila euro nel periodo d’imposta 2019; 
  • venti per cento per i soggetti con ricavi superiori a 400 mila euro e fino a un 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019; 
  • diecipercentoperisoggetticonricavisuperioria1milionedieuroefinoa50milioni di euro nel periodo d’imposta 2019; 
  • cinque per cento per i soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019. 

Il contributo di cui al comma 3 è corrisposto al netto di eventuali altri ristori già concessi per lo stesso periodo. 

I contributi così calcolati, nel limite delle risorse di cui al comma 2, lettera a), del presente articolo, sono assegnati, in via prioritaria, a coloro che non hanno presentato un’istanza di contributo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto dirigenziale del 15 settembre 2020, rep. 35, recante avviso pubblico, ai sensi del decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403. 

Qualora i contributi così calcolati, da assegnare ai soggetti di cui al comma 5, siano inferiori a 10.000,00 euro, il contributo pro-capite garantito è, comunque pari a tale soglia minima, nel limite delle risorse di cui al comma 2, lettera a). 

Le somme eventualmente residuali sono ripartite tra tutti i soggetti aventi diritto inclusi quelli beneficiari ai sensi del decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403, previa presentazione di apposita domanda. I contributi sono determinati ai sensi dei commi 3 e 4 del presente articolo. 

Qualora il totale dei contributi da erogare sia superiore all’ammontare delle risorse di cui al comma 3, lettera a), si provvede all’attribuzione proporzionale delle stesse tra tutti i beneficiari, fermo restando la priorità in favore dei soggetti che non hanno beneficiato delle misure di cui all’4 del decreto dirigenziale del 15 settembre 2020, rep. 35, recante avviso pubblico, ai sensi del decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403. 

L’ammontare del contributo, da assegnare sulla base delle risorse di cui al comma precedente, è determinato, in via perequativa, garantendo a tutti gli aventi diritto una percentuale omogenea dei ristori complessivamente ricevuti, anche tenendo conto di quelli già conseguiti in base al decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403, con le modalità che seguono con riferimento alla perdita di fatturato e dei corrispettivi per il periodo che dal 23 febbraio 2020 al 31 luglio 2020 ed il corrispondente periodo del 2019: 

a)  perequando l’importo complessivo dei ristori ricevuti, riferiti al periodo considerato, con un tetto pari al 25 per cento della perdita di fatturato e corrispettivi per i soggetti con ricavi non superiori a 400 mila euro nel periodo d’imposta del 2019; 

b)  perequando l’importo complessivo dei ristori ricevuti, riferiti al periodo considerato, con un tetto pari al 17,5 per cento della perdita di fatturato e corrispettivi per i soggetti con ricavi superiori a 400 mila euro e fino a un 1 milione di euro nel periodo d’imposta del 2019; 

c)  perequando l’importo complessivo dei ristori ricevuti, riferiti al periodo considerato, con un tetto pari al 12,5 per cento della perdita di fatturato e corrispettivi per i soggetti con ricavi superiori a 1 milione di euro e fino a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta del 2019; 

d) perequando l’importo complessivo dei ristori ricevuti, riferiti al periodo considerato, con un tetto pari al 10 per cento della perdita di fatturato e corrispettivi per i soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta del 2019 e con un limite del contributo erogabile pari a 3 milioni di euro. 

Qualora i contributi così calcolati, da assegnare ai soggetti di cui al comma 9, siano inferiori a euro 1.000, il contributo pro-capite garantito è, comunque, pari a tale soglia minima, nel limite delle risorse stanziate.

Guide e accompagnatori turistici

Il soggetto che svolge contestualmente attività di guida turistica e di accompagnatore turistico può presentare una sola istanza specificando per quale attività richiede il contributo. 

Le risorse di cui al comma precedente sono ripartite, in egual misura, tra i soggetti non risultati assegnatari del contributo di cui al decreto ministeriale 2 ottobre 2020, n. 440, recante disposizioni applicative per il riparto delle risorse del fondo di cui all’articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, fermo restando che il contributo spettante a ciascun beneficiario ammesso non può essere superiore a euro 10.000,00. 

Ai soggetti che hanno presentato istanza il contributo è erogato automaticamente, senza necessità di nuova istanza, fermo restando l’esito positivo dell’istruttoria e fatta salva la verifica di fatti o circostanze, anche sopravvenuti, che abbiano comportato la perdita dei requisiti per l’accesso al contributo. 

Le risorse sono ripartite, in egual misura fra i soggetti che già avevano presentato precedente istanza (decreto sopra richiamato) fermo restando che il contributo complessivo spettante a ciascun beneficiario, comprensivo dei ristori ricevuti con la precedente istanza, non può essere superiore a euro 10.000,00. 

Imprese esercenti in via primaria e prevalente, le attività associate al codice ATECO 49.31.00, mediante autobus scoperti 

Le risorse sono ripartite tra i beneficiari proporzionalmente alla differenza tra il valore medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, calcolato per il periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, e il valore medio mensile del fatturato e dei corrispettivi calcolato per il periodo dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, derivanti dall’esercizio mediante autobus scoperti, delle attività riferite al codice ATECO 49.31.00, e, comunque, nel limite della quota di cui all’articolo 1 del presente decreto. Il contributo non può comunque superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 nel periodo considerato. 

Le risorse sono ripartite tra i soggetti beneficiari proporzionalmente alla differenza tra il valore medio mensile del fatturato e dei corrispettivi calcolato per il periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019 e il valore medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, calcolato per il periodo dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2021, derivanti dall’esercizio mediante autobus scoperti, delle attività riferite al codice ATECO 49.31.00. Il contributo non può comunque superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2021 nel periodo considerato. 

I contributi complessivi non possono comunque superare il 60% della differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 nel periodo considerato. 

Imprese turistico- ricettive 

Il contributo spetta in misura forfettaria ai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo, nel limite massimo di euro 150 milioni, come segue: 

  • euro mille per i soggetti con ricavi e compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto non superiori a centomila euro; 
  • euro quattromila per i soggetti con ricavi o compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro; 
  • euro cinquemila per i soggetti con ricavi o compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro; 
  • euro diecimila per i soggetti con ricavi o compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro; 
  • euro centomila per i soggetti con ricavi o compensi del secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro. 

Il spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. 

Agenzie di animazione per feste e villaggi turistici 

L’ammontare del contributo, a valere sulla quota parte delle risorse, di cui al comma 3 del presente articolo, è determinato in via proporzionale rispetto alla perdita calcolata come differenza tra il valore del fatturato e dei corrispettivi medio mensile, riferibili ad attività espletate in favore di strutture turistiche, per il periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 e il valore del fatturato e dei corrispettivi medio mensile per il periodo dal 1 gennaio 2020 al 30 giugno 2021. 

Il contributo totale così determinato è calcolato al netto di tutti gli altri ristori già concessi per lo stesso periodo considerato. 

Il contributo complessivo non può, comunque, superare la differenza tra i ricavi del 2019 e quelli del 2020 e non può superare il massimale autorizzato dalla disciplina eurounitaria in materia di aiuti di Stato. 

Presentazione domande

Termini e modalità di presentazione della domanda saranno pubblicati a breve.