Internazionalizzazione

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Domande dal 4 aprile 2022. Fondo perduto fino a 7.500 euro.

La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi destinati alla realizzazione di programmi di internazionalizzazione in grado di favorire l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale e di aiutare le MPMI a diversificare i propri sbocchi commerciali.

Beneficiari

Micro Piccole e Medie Imprese

Requisiti

  • essere attive ed in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA di Modena; 
  • avere sede legale operativa e/o unità locale operativa nella provincia di Modena;

Saranno escluse le imprese con sede legale fuori provincia che abbiano in provincia di Modena esclusivamente unità locali presso le quali non sia stata denunciata al R.I. alcuna attività economica(es. ufficio, magazzino, deposito, mostra). 

In ogni caso l’iniziativa di internazionalizzazione deve essere riferita all’attività svolta dall’impresa nella sede legale o nell’unità locale operativa localizzata in provincia di Modena 

  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale. 
  • essere in regola con il Durc
  • non avere protesti
  • non essere in liquidazione 
  • non aver subito condanne per reati contro la PA
  • essere in regola con la normativa di igiene salute e sicurezza sul lavoro
  • non avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Modena

Interventi ammissibili

Progetti presentati da singole imprese per avviare o rafforzare la loro presenza all’estero attraverso l’analisi, la progettazione, la gestione e la realizzazione di iniziative sui mercati internazionali. 

Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale dovranno riguardare:
a) percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, quali ad esempio: 

–  i servizi di analisi e orientamento specialistico per facilitare l’accesso e il radicamento sui mercati esteri, per individuare nuovi canali, ecc.; 

–  il potenziamento degli strumenti promozionali e di marketing in lingua straniera, compresa la progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti di cataloghi/ brochure/presentazioni aziendali; 

–  l’ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi esteri o a sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO); 

–  la protezione del marchio dell’impresa all’estero; 

–  i servizi di assistenza specialistica sul versante legale, organizzativo, contrattuale o fiscale legato all’estero, con specifico riferimento alle necessità legate all’emergenza sanitaria da Covid-19; 

–  l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa attraverso attività formative a carattere specialistico (soprattutto a distanza); 

– lo sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di temporary export manager (TEM) e digital export manager in affiancamento al personale aziendale; 

b) lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali), quali ad esempio: 

–  la realizzazione di “virtual matchmaking”, ovvero lo sviluppo di percorsi (individuali o collettivi) di incontri d’affari e B2B virtuali tra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in preparazione a un’eventuale attività incoming e outgoing futura; 

–  l’avvio e lo sviluppo della gestione di business on line, attraverso l’utilizzo e il corretto posizionamento su piattaforme/ marketplace/ sistemi di smart payment internazionali; 

–  progettazione, predisposizione, revisione, traduzione dei contenuti del sito internet dell’impresa, ai fini dello sviluppo di attività di promozione a distanza; 

–  la realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera per favorire le attività di e-commerce

–  laddove possibile, la partecipazione a fiere o eventi con finalità commerciale all’estero (sia in Paesi UE, sia extra Ue) o anche a fiere internazionali in Italia; 

–  la realizzazione di attività ex-ante ed ex-post rispetto a quelle di promozione commerciale (compresa quella virtuale), quali: analisi e ricerche di mercato per la predisposizione di studi di fattibilità inerenti a specifici mercati di sbocco; ricerca clienti/partner per stipulare contratti commerciali o accordi di collaborazione; servizi di follow-up successivi alla partecipazione per finalizzare i contatti di affari.

Sono ammissibili al contributo le iniziative realizzate nel corso dell’anno 2022.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese sostenute dal 1/1/2022 al 31/12/2022 per:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale;
  • acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative;
  • realizzazione di spazi espositivi (virtuali o, laddove possibili, fisici, compreso il noleggio e l’eventuale allestimento, nonché l’interpretariato e il servizio di hostess) e incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione).

Importo minimo di investimento: euro 5.000,00.

Agevolazione

Il contributo a fondo perduto nella misura del 70% della spesa sostenuta, purché ammissibile, con un massimale di euro 7.500,00.

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali “de minimis”.

Cumulo
L’agevolazione è concessa in base al regime “de minimis” e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per gli stessi costi ammissibili.

Presentazione domande 

Le domande potranno essere presentate telematicamente dal 4 al 13 aprile 2022.