Incentivi alle Imprese in Crisi dell’Appennino Emiliano-Romagnolo

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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 1 milione di euro in favore delle imprese localizzate nelle aree montane della regione che hanno avviato programmi di riorganizzazione e rilancio produttivo anche a seguito di situazioni di crisi e della definizione di accordi sindacali per la salvaguardia e l’incremento occupazionale.

Il nuovo bando regionale ha l’obiettivo di sostenere le imprese montane e di mantenere la produttività e l’occupazione in tali aree al fine di contrastare il calo demografico e promuovere lo sviluppo del territorio appenninico.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti dal presente bando le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica:

  1. che, al momento della domanda di contributo, abbiano superato o stiano superando situazioni di crisi e difficoltà tramite: 
  2. l’avvenuta stipula di appositi Accordi istituzionali con le organizzazioni sindacali, le parti sociali e le amministrazioni competenti finalizzati a garantire la continuazione dell’attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali con l’avvio di programmi di riorganizzazione aziendale e/o di crisi aziendale e/o la stipula di contratti di solidarietà prodromici all’accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), così come previsto nel D. Lgs. n. 148/2015
  3. l’avvenuta realizzazione di operazioni di acquisto e controllo dell’impresa da parte dei dipendenti della stessa (Workers Buy Out)
  4. che, al momento della domanda di contributo, risultino regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio
  5. il cui rappresentante legale e i soggetti indicati nell’articolo 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss. mm. e ii. non devono essere destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del medesimo decreto. 

Elenco comuni aree montane ammesse

Interventi finanziabili

Gli interventi finanziati ai sensi del presente bando devono prevedere la realizzazione, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, di investimenti produttivi finalizzati: 

  • ad introdurre percorsi di innovazione tecnologica nelle imprese che abbiano una ricaduta positiva in termini di innovazione di processo, di prodotto, di servizio e organizzativa
  • alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi e dei servizi

Spese ammissibili 

Le spese ammissibili ai sensi del presente bando, che devono essere pertinenti e funzionali all’esercizio dell’attività, sono le seguenti: 

  1. acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature– nuovi di fabbrica – funzionali alla realizzazione del progetto
  2. acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know howda intendersi come l’insieme di conoscenze, connotate dal requisito della segretezza e dell’originalità, atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali ma inidonee ad essere brevettate in quanto non produttive né consistenti in risultati industriali specificatamente individuabili
  3. spese per l’acquisto di dotazioni informatiche (hardware), per l’acquisto di softwaree relative licenze d’uso, di servizi di cloud computing funzionali all’esercizio dell’attività e all’offerta o al miglioramento di nuovi servizi e/o prodotti alla clientela nonché per la realizzazione di siti internet ed e-commerce, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione
  4. spese per opere murarie ed ediliziestrettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti (max. 5% del totale di a,b,c)
  5. acquisizioni di servizi di consulenza specializzatafinalizzati: 
  6. alla realizzazione del progetto(esempio: consulenze per progettazioni ingegneristiche riguardanti gli impianti e macchinari, consulenze per progettazione, direzione lavori e collaudo relative alle opere murarie ed edilizie accessorie alla installazione e posa in opera degli impianti, macchinari e attrezzature, consulenze per gli interventi di risparmio energetico ecc.)
  7. alla presentazione e gestione della domanda di contributo

Nella misura max. del 5% del totale delle voci a,b,c,d. 

Le spese relative al progetto debbono riferirsi a fatture emesse ed effettivamente quietanzate nel periodo compreso tra la data del 1° gennaio 2020 e sino alla data del 28 febbraio 2021

Investimento minimo

L’investimento minimo non dovrà essere inferiore ad€ 100.000

Entità del contributo

E’ riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili sino ad un massimo di € 150.000.

Presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate telematicamente dal 12 febbraio 2020 al 26 marzo 2020.

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