Imprese Turismo Ravenna, fino a 5.000€ per la sicurezza delle strutture ricettive

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La Camera di Commercio di Ravenna intende sostenere con un contributo economico a fondo perduto le imprese locali del settore turistico che hanno risentito del lockdown.

Soggetti Beneficiari

MPMI del settore turismo come definite dall’Allegato I al Reg. 651/2014/UE con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Ravenna e con ateco:

55.1 – Strutture ricettive alberghiere

55.3 – Strutture ricettive all’aria aperta

93.29.2  – Stabilimenti balneari e le strutture balneari

96.04.2 – Stabilimenti termali

Linee di Intervento

a)  Mettere in sicurezza le strutture turistiche fornendo assistenza alle imprese utilizzando lo strumento dei contributi/voucher – sui temi della pulizia e sanificazione, dell’offerta dei servizi turistici, della gestione degli aspetti logistici e del personale e degli altri aspetti che riguardano la riduzione dei rischi connessi all’operatività di tutte le tipologie di strutture ricettive;

b)  Formare il personale addetto ai servizi turistici. La formazione del personale addetto ai servizi turistici sulle misure adottate nella struttura è di fondamentale importanza e rientra anche tra le raccomandazioni fornite dall’OMS per il settore turistico. In particolare, viene suggerito di fare dei “briefing” periodici tra il personale e il management, che coprano tutte le misure protettive, il riconoscimento di eventuali sintomi sospetti e altre procedure interne contro il COVID-19;

c)  Gestire le strategie di comunicazione, promozione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale dell’impresa e del suo collegamento al territorio ravennate, romagnolo e italiano più in generale.

Spese ammesse

Per la linea di intervento A)

  •  Servizi di consulenza per la definizione e l’implementazione di un Piano di azione Covid-19 che formalizzi tutte le procedure nonché i materiali e le risorse necessarie alla sua realizzazione e per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. n. 81/2008;
  •  Interventi di messa in sicurezza (es. impianti, macchinari, attrezzature, servizi, igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro, dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza idonei a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass, dispositivi per la misurazione della temperatura corporea, dispositivi conta persone, servizi di vigilanza, test sierologici, ecc.)
  •  Servizi di consulenza per ripensare l’organizzazione degli spazi, la logistica e l’informazione ai clienti (es. cartellonistica, posizionamento dei tavoli/ombrelloni/area di sosta camper in modo che la distanza di sicurezza tra gli ospiti sia rispettata, contingentamento degli ingressi, definizione delle modalità di accesso alle strutture e ai servizi affinché sia garantito il distanziamento fisico, anche in una logica di accessibilità e sostenibilità ambientale;

Per la linea di intervento B)

  • Servizi di consulenza per la definizione e l’implementazione di azioni formative rivolte al personale addetto ai servizi turistici sulle procedure (anche di lavoro agile e/o vendita online), misure protettive e di sicurezza adottate nella struttura in relazione all’emergenza Covid19, ed ogni altra competenza strategica necessaria alla ripartenza e al rilancio dell’attività;

Per la linea di intervento C)

  • Servizi di consulenza per riavviare e ripristinare strategie di comunicazione, promozione e commercializzazionefinalizzate alla gestione della crisi in maniera proattiva (campagne social, messaggistica rivolta ai clienti, gestione online della fase di vendita, ecc..)

Entità e tipologia del contributo

Contributo a fondo perduto del 60% sino ad un massimo di € 5.000.

Presentazione e valutazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica dal 23 settembre 2020 al 9 ottobre 2020 salvo chiusura anticipata dello sportello per esaurimento fondi.

La valutazione delle domande avverrà secondo l’ordine cronologico di deposito delle stesse con priorità delle attività con codici ateco 55.1 e 55.3 sino al 50% del plafond complessivo.

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