Imprese, Professionisti, Enti no profit dell’Emilia

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Domande dal 3 maggio 2022. Contributo a fondo perduto fino a 150.000 euro.

La Regione Emilia-Romagna intende favorire, in continuità con il bando ordinario approvato con l’Ordinanza n. 2/2019 e ss. mm e ii. e con i bandi straordinari approvati con le Ordinanze n 28/2019 e 23/2020, il ripopolamento, la rivitalizzazione e la rigenerazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni interessati dal sisma, attraverso il finanziamento di progetti di nuovo insediamento, riqualificazione, ammodernamento e/o ampliamento di quelle attività che, tramite l’offerta di beni e servizi, siano realmente idonee ad attrarre l’interesse e l’afflusso di persone nelle aree stesse.

Dotazione finanziaria: 5 milioni di euro

Beneficiari e requisiti

  • Micro piccole e medie imprese regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese aventi qualsiasi forma giuridica
  • Associazioni, gli enti e le fondazioni no profit regolarmente costituite ed iscritte al Rea presso le camere di commercio del territorio
  • Liberi professionisti ordinistici e non ordinistici che esercitano l’attività in forma singola o associata, esclusivamente con riferimento agli interventi di apertura/insediamento di nuove unità locali

Aree ammissibili

Citta metropolitana di Bologna

Provincia di Ferrara

Provincia di Modena

Provincia di Reggio Emilia

Consulta le zone/vie/civici/ ammesi per ogni Comune cliccando sul nome del Comune.

Interventi ammissibili

I progetti devono prevedere i seguenti interventi

  • Nuove unità locali all’interno delle aree ammesse dal bando
  • Riqualificazione, ammodernamento e/o l’ampliamento di unità locali esistenti

Non sono agevolabili gli interventi di apertura/insediamento, riqualificazione, ammodernamento e/o ampliamento delle sole sedi legali ove non si svolge attività aperta al pubblico.

Tutti gli interventi dovranno comunque riferirsi ad attività che per loro natura richiedano l’accesso ai locali da parte del pubblico e che di conseguenza siano in grado di generare un flusso diretto di clientela.

Nelle unità locali indicate sopra  dovrà essere svolta una delle seguenti attività:
 

  • attività di commercio al dettaglio in sede fissa;
  • attività ricettive, nelle seguenti forme: 

attività ricettiva alberghiera di cui all’articolo 4, comma 6, lettere a) e b) della L.R. n. 16/2004 (alberghi, Residenze turistico alberghiere);

attività ricettiva extra alberghiera di cui all’articolo 4, comma 8, lettere b) ed e) della L.R. n. 16/2004 (Ostelli, Affittacamere); 

  • attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle seguenti forme: 

 Ristorazione con somministrazione, 

Ristorazione da asporto; 

Mense;

gelaterie e Pasticcerie; 

Bar;

  • attività di servizio e/o associative e/o ricreative
  • attività libero professionali, ordinistiche e non ordinistiche, in forma singola o associata

Gli interventi potranno essere avviati a partire dal 30 settembre 2021 ed essere conclusi entro 10 mesi decorrenti dalla data di approvazione del provvedimento di concessione dei contributi.


Il progetto di spesa per essere ammesso dovrà avere l’importo non inferiore a 20.000 € Iva esclusa

Spese ammissibili

a) spese per opere edili, murarie e impiantistiche (impianti elettrici, idrici, di raffrescamento e riscaldamento) finalizzate alla ristrutturazione/riqualificazione/ampliamento dell’immobile in cui è o sarà ubicata l’unità locale. Tali spese sono riconosciute nell’importo massimo pari a € 100.000,00; 

b) spese per l’acquisto di arredi strettamente funzionali all’attività;


c) spese per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali (attrezzature/macchinari/hardware, software, licenze per utilizzo software, cloud computing);


d) Spese promozionali e di marketing per la promozione dell’attività e l’attrazione della clientela. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti (a+b+c);


e) Spese per l’acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche e per assistenze informatiche, compresi i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 10% della somma delle voci precedenti (a+b+c+d).

Non sono ammissibili le spese per l’acquisto di telefoni cellulari e smartphone, le spese per l’acquisto di beni tramite il leasing mobiliare o noleggio di lunga durata, relative al pagamento dell’I.V.A., se recuperabile, e per il pagamento di tasse e imposte, per l’acquisto di arredi, impianti produttivi, macchinari, beni strumentali e attrezzature usati, per l’acquisto di beni e materiali di consumo nonché le spese in auto-fatturazione o per lavori in economia.

Non sono inoltre ammissibili:
nel caso di interventi realizzati da imprese, le spese che siano fatturate dal legale rappresentante e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari dell’impresa richiedente e dalle imprese ad essa collegate, controllanti e/o controllate nonché al coniuge o ai parenti e affini entro il terzo grado dei suddetti soggetti; – nel caso di interventi realizzati da professionisti, le spese riferite al coniuge o ai parenti e affini entro il terzo grado del singolo libero professionista; oppure agli associati dell’associazione professionale e/o degli studi associati o ai soci delle società di professionisti nonché al coniuge o ai parenti e affini entro il terzo grado dei suddetti soggetti;
– nel caso di interventi realizzati da associazioni e/o enti o fondazioni no profit, le spese riferite al legale rappresentante e a qualunque altro soggetto facente parte degli organi delle associazioni nonché al coniuge o ai parenti e affini entro il terzo grado dei suddetti soggetti.

Agevolazione

I contributi sono concessi nell’ambito del regime de minimis e sono a fondo perduto nella misura pari del50% della spesa ammessa.
La misura del contributo è incrementata:

  • del 10 % nel caso in cui al momento della domanda, il soggetto richiedente il contributo sia caratterizzato dalla rilevanza della presenzafemminile e/o giovanile
  • del 10% nel caso di aperture/insediamenti dinuove unità locali
  • nel caso in cui siano presenti tutti e due i requisiti premianti il contributo potrà essere concesso nella misura del 70% della spesa ammessa

Il contributo concedibile non può superare il limite massimo di 150.000 €

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate dal 03 al 31 maggio 2022.

La procedura di selezione delle domande sarà di tipo valutativo a graduatoria (punteggio).