Imprese Produttive Montane

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Domande prorogate al 1 ottobre 2021. Contributo fondo perduto fino a 150.000 euro.

Obiettivo del presente bando è quello di sostenere, unitamente agli altri strumenti adottati dalla Regione per le aree montane, lo sviluppo del tessuto produttivo regionale partendo dalle imprese presenti nella montagna Emiliano-Romagnola che, oltre a permettere la tenuta del tessuto produttivo, pongono le basi per garantire una funzione di presidio del territorio, essenziale per una sostenibile tenuta del sistema montagna regionale. 

Beneficiari

Imprese aventi qualsiasi forma giuridica in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese e/o repertorio delle attività economiche (REA) presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; 
  • avere rappresentante legale e i soggetti indicati nell’articolo 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss. mm. e ii. non devono essere destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del medesimo decreto;
  • avere la sede o l’unità locale oggetto dell’intervento in uno dei Comuni montani di cui all’allegato A (consulta qui) al presente bando; 
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 160 e ss. della Legge Fallimentare), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti; 

Esclusioni e limitazioni:

Sono esclusi il settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio e settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea 

Le imprese di trasformazione aventi codice Ateco C.10 possono candidare progetti solo se aventi un numero di ULA (Unità Lavorative Aziendali) derivanti dal LUL (Libro Unico del Lavoro) fino a 15 al momento della presentazione della domanda. 

Interventi ammissibili

I progetti finanziabili o devono essere realizzati in unità locali ubicate in uno o più Comuni montani della Regione Emilia-Romagna di cui all’allegato A (consulta qui i Comuni) e prevedere la realizzazione di almeno uno dei seguenti interventi: 

  • riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze, nelle quali il beneficiario svolge, alla data della domanda, l’attività quale sede legale o unità locale dell’impresa; 
  • acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture, e relative pertinenze, dismesse nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere l’attività quale futura sede legale o unità locale dell’impresa; 
  • investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti candidati da un’impresa che alla data della domanda svolge, o si impegna a svolgere, l’attività 

I progetti devono essere avviati entro 6 mesi dalla data di approvazione della graduatoria di concessione dei contributi, pena la decadenza del contributo concesso e conclusi entro marzo 2024.

Investimenti Prioritari

  • nell’ambito degli interventi di cui al punto primo i progetti di riconversione produttiva*, da parte di imprese che prevedano un impatto occupazionale aggiuntivo uguale o superiore al 10% di quello risultante alla data della delibera di approvazione del presente bando (a partire da una unità per le imprese con un numero di dipendenti inferiore a 10), da raggiungere entro la data di presentazione della rendicontazione delle spese; 
  • nell’ambito degli interventi di cui al punto secondo i progetti che prevedano l’impiego di almeno il 50% dei nuovi dipendenti previsti a tempo pieno e indeterminato;
  • nell’ambito degli interventi di cui punto terzo i progetti per i quali si preveda l’assunzione di almeno 1 dipendente a tempo pieno e indeterminato per le imprese con un numero di dipendenti a tempo pieno e indeterminato superiore a cinque e di una persona ogni ulteriori dieci unità lavorative; 
  • progetti presentati da imprese localizzate nei comuni montani con una popolazione fino a 5.000 abitanti (All.E – Tabella A – consulta qui)
  • progetti presentati da imprese localizzate nei comuni montani classificati in alta, media e bassa montagna in funzione della quota altimetrica media calcolata sulla base dell’estrazione delle altitudini del modello digitale del terreno (DEM – Digital Elevation Model ISPRA 20*20 – ISTAT) (All. E, Tabella B – consulta qui
  • progetti presentati da imprese localizzate nei comuni montati classificati sulla base del livello di potenziale fragilità demografica, sociale ed economica (Ufficio statistica della Regione Emilia-Romagna) (All. E – Tabella C – consulta qui)

Il calcolo dell’impatto occupazionale viene valutato confrontando lo stato dell’impresa alla data della delibera di approvazione del bando rispetto allo stato dell’impresa alla data di rendicontazione delle spese sulla base del LUL (Libro Unico del Lavoro) per le sole ULA (Unità Lavorative Aziendali). Non partecipa al raggiungimento dell’incremento occupazionale il trasferimento dei dipendenti tra imprese che sono tra loro collegate o controllate ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile. 

In caso di gruppo, non è considerato ammissibile il trasferimento delle risorse umane tra sedi localizzate in Emilia-Romagna. 

*Per riconversione produttiva si intende:
i. L’ampliamento di uno stabilimento esistente o la sua ristrutturazione funzionale al miglioramento produttivo;
ii. La diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante la realizzazione di prodotti nuovi o aggiuntivi al processo produttivo in essere al momento della data della delibera di approvazione del bando;
iii. La trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento in possesso del richiedente. 

Spese ammissibili

Sono ammissibili gli investimenti in attivi materiali (terreni, immobili e impianti, macchinari e attrezzature) e/o immateriali (diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale) ed in opere di ristrutturazione edilizia ed impiantistica. 

La spesa minima candidata a contributo non deve essere inferiore a € 25.000,00

Le opere di edilizia e di impiantistica sono ammissibili al costo previsto dal computo metrico, al netto delle decurtazioni operate in sede di valutazione del progetto.  

Sono inoltre ammissibili, nel limite del 10% dei costi totali i costi di progettazione degli interventi edilizi e di impiantistica. I costi di progettazione saranno riconosciuti in base ai tariffari professionali degli Ordini di appartenenza vigenti nel 2016. 

Agevolazione

Contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00

Cumulo

I contributi previsti nel presente bando non sono cumulabili con altri aiuti di stato ma solo con altre agevolazioni pubbliche (anche di tipo fiscale) non costituenti aiuti di stato nel rispetto del limite fissato dalle autorità responsabili di dette misure agevolative e a condizione che non sia superato il 100% di contributo su ciascuna voce di spesa ammissibile. 

Presentazione domande

LA domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente in modalità telematica entro le ore 13.00 del sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente bando sul BUR Emilia- Romagna (01 ottobre 2021), a pena di irricevibilità.