Green pass obbligatorio dal 6 agosto, cosa sapere e come ottenerlo

362 Views

Dopo la cabina di regia, subito il Cdm che ratifica le regole sul Green Pass: dai cinema alle piscine ai ristoranti al chiuso.

L’esecutivo con la seduta di ieri (22 luglio) ha dato il via libera alle nuove regole per le attività economiche e il tempo libero. Scatta da venerdì 6 agosto il green pass obbligatorio per tutte le attività considerate non essenziali. Al momento, ricordiamo, è già necessario per le residenze anziani e i matrimoni.

Green pass, dunque, che diventa obbligatorio anche in zona bianca per grandi eventi sportivi e di spettacolo, così come per fiere e congressi, cinema, teatri, centri culturali, piscine, palestre, parchi tematici, bar, ristoranti e tutte le altre attività del settore ristorativo al chiuso. Non serve il green pass per bar e ristoranti e simili all’apertoLe discoteche restano chiuse.

Non serve, al momento, il Green pass per gli spostamenti con il trasporto pubblico, che è un servizio essenziale. Così come non serve per entrare nei supermercati, negli ospedali e nelle farmacie. Non serve il green pass per andare in spiaggia.

Le attività per cui diventa obbligatorio il green pass

 Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
 Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
 Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
 Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
 Sagre e fiere, convegni e congressi;
 Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
 Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
 Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
 Concorsi pubblici.

Per il green pass a scuola e sui luoghi di lavoro, invece, la decisione è rimandata.

I nuovi parametri per la zona gialla

Per quanto riguarda la revisione dei parametri, come ampiamente previsto, gli stessi sono ora più incentrati sulle soglie delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive. In questo modo, oltre a rendere una visione della situazione nuova rispetto al passato (c’era il fattore ‘vaccini’ finora assente, da considerare), si evita un ritorno alle restrizioni da zona gialla in piena estate. Vince così il compromesso tra quanto richiesto dalle Regioni e quanto dal ministro Speranza. Entrano in zona gialla le Regioni che superano la soglia del 10% per le rianimazioni e del 15% per le aree mediche

Da ultimo, il decreto contiene anche la nuova proroga dello stato d’emergenza, la cui durata viene prolungata fino al 31 dicembre 2021. Prolungata, contestualmente, la normativa emergenziale sullo smart working.

Come ottenere il green pass

La certificazione verde (sia digitale sia cartacea) si ottiene 15 giorni dopo la prima dose di vaccino o la guarigione dal Covid. In questo caso vale 6 mesi. Il via libera per usufruire delle attività di cui sopra si ottiene anche con un test molecolare o antigenico rapido negativo. In questo caso vale 48 ore. Nel decreto è previsto che il commissiario Figliuolo, d’intesa con il ministro Speranza, definisca un protocollo d’intesa con le farmacie  e le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 prezzi calmierati per i test antigenici rapidi.

Gli under 12 non hanno bisogno del green pass

Per ottenere il green pass digitale (quello cartaceo è comunque valido per viaggiare in tutta Europa fino al 12 agosto) occorre inserire il codice authcode, che arriva via sms, scaricandolo da dcg.gov.it o dall’app Immuni. In alternativa, il green pass si trova direttamente sull’app IO, per la quale serve comunque lo Spid o la carta d’identità elettronica. Green pass reperibile anche sul proprio Fascicolo sanitario elettronico.

Se la persona è guarita dal Covid o è stata vaccinata prima dell’entrata in vigore della certificazione verde, può chiamare il numero 1500 (che però sembra dare diversi problemi), eventualmente contattare il proprio medico curante, oppure la Asl che si è occupata della vaccinazione per recuperare il codice.

Per il green pass, chi è guarito negli ultimi 12 mesi deve sottoporsi a una sola dose di vaccino, questa la novità diffusa con circolare del ministero della Salute (leggi qui). Riceverà quindi una certificazione verde Covid della durata di nove mesi (quanto previsto per la conclusione del ciclo vaccinale) a pochi giorni dalla dose, in sostituzione del green pass eventualmente già in possesso per la guarigione, che ha una durata di sei mesi.

In Emilia -Romagna dal 26 luglio 2021 è possibile scarica il Green Pass anche accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico (leggi qui).

Sanzioni per mancato green pass

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass sono tenuti a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Come verificare il green pass

È disponibile su Google Play e App Store l’app creata dal governo per leggere e registrare tramite smartphone le certificazioni verdi Covid-19.

Come specificato dal Ministero della Salute e il Ministero per l’Innovazione Tecnologica:

L’app VerificaC19 consente, agli operatori incaricati, la verifica della validità delle Certificazioni verdi COVID-19 e degli “EU Digital COVID Certificate” attraverso la lettura del QR code del certificato. Non prevede la memorizzazione o la comunicazione a terzi delle informazioni scansionate. La app, infatti, effettua la verifica in modalità offline ovvero senza invocare un servizio di un sistema remoto nel momento in cui viene utilizzata. La verifica dell’autenticità del certificato presuppone che la app possa accedere almeno una volta al giorno al backend della Piattaforma nazionale-DGC, collegato al gateway europeo (DGCG), dove sono rese disponibili tutte le chiavi pubbliche utilizzate per firmare gli “EU Digital COVID Certificate” emessi”.

A norma dell‘articolo 13 del DPCM dello scorso 17 giugno che ha definito le modalità di rilascio delle certificazioni verdi e garantito la validità delle stesse in tutta l’Unione Europea e nei paesi dell’area Schengen, la verifica delle certificazioni digitali spetta a: 

  • pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
  • il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi; 
  • soggetti titolari delle strutture ricettivi e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde, nonché i loro delegati;
  • il proprietario di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per i quali è prescritto il possesso di certificazione verde, nonché i loro delegati.

Le slide del governo