Giovani Agricoltori

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Domande dal 21 dicembre 2021 al 27 maggio 2022. Fondo perduto fino a 50.000 euro.

La regione Emilia-Romagna intende incentivare il ricambio generazione nelle imprese agricole del territorio.

La dotazione finanziaria messa complessivamente a disposizione è pari 30.310.858,60 euro.

Beneficiari

  • giovani (maggiorenni che non abbiano compiuto ancora 41 anni) che assumono la responsabilità civile e fiscale di una azienda agricola per la prima volta

Ulteriori requisiti del benficiario

  • essere in possesso di sufficienti conoscenze e competenze professionali 
  • essere impiegato nell’azienda agricola in misura prevalente 
  • essere regolarmente iscritto all’INPS – gestione agricola, quale imprenditore agricolo 
  • acquisire la titolarità di una impresa agricola mediante l’apertura di partita IVA come ditta individuale oppure
  • se il/i giovani agricoltori si insediano in qualità di contitolare in società di persone, il premio viene corrisposto a condizione che la responsabilità per la gestione ordinaria e per quella straordinaria, quale risultante dal patto societario, sia in capo al/ai soci giovani agricoltori. 
  • Nelle forme di società semplice (s.s.) e di società in nome collettivo (s.n.c), il/i soci giovani agricoltori dovranno essere anche amministratori della società. Qualora il socio giovane agricoltore non sia amministratore unico, dovrà inoltre avere la maggioranza di quote di ripartizione degli utili, nonché quella delle quote sociali qualora la responsabilità di amministrazione sia ricondotta a queste ultime. 
  • Nella società in accomandita semplice (s.a.s.) il/i soci giovani agricoltori dovranno ricoprire il ruolo di socio accomandatario ed esercitare l’ufficio di amministratore, avendo la maggioranza di quote di ripartizione degli utili, nonché quella delle quote sociali qualora la responsabilità di amministrazione sia ricondotta a queste ultime. 
  • se il/i giovani agricoltori si insediano in una società di capitali o cooperativa, il premio viene corrisposto solo se il giovane stesso acquisisce la qualifica di socio e riveste un ruolo di responsabilità nella conduzione dell’azienda medesima (esempio: amministratore delegato o membro del C.d.A.) e comunque in modalità tale per cui le decisioni del/dei giovani agricoltori non possano essere inficiate dagli ulteriori soci. Nelle società a responsabilità limitata (s.r.l.) il/i giovani agricoltori dovranno essere soci di maggioranza ed avere affidata dallo Statuto l’amministrazione (in maniera disgiunta ove si sia in presenza di un consiglio di amministrazione) e la rappresentanza della società. Si precisa altresì che la responsabilità dell’amministratore giovane agricoltore non potrà risultare limitata da ulteriori previsioni statutarie che riconducano in capo ad altri amministratori specifiche responsabilità in ordine ad ambiti gestionali/operativi dell’impresa. 
  • Nella Società per azioni (s.p.a.) il/i giovani agricoltori dovranno ricoprire il ruolo di amministratore ed avere la rappresentanza della società. In presenza di C.d.A. i giovani agricoltori dovranno rappresentare la maggioranza degli amministratori in carica. Nella Società cooperativa il/i giovani agricoltori dovranno essere soci e componenti del C.d.A. In C.d.A. i giovani agricoltori dovranno rappresentare la maggioranza degli amministratori in carica. 
  • Nella Società in accomandita per azioni, il/i giovani agricoltori dovranno ricoprire il ruolo di socio accomandatario ed esercitare l’ufficio di amministratore (sia per le attività ordinarie che straordinarie). In presenza di C.d.A. i giovani accomandatari dovranno rappresentare la maggioranza degli amministratori in carica. 
  • impegnarsi a corrispondere alla definizione di “Agricoltore in attività” entro 18 mesi dalla data di assunzione della decisione individuale di concessione del premio 
  • mantenere le condizioni di cui sopra ( essere impiegato in modo prevalente nell’azienda agricola, essere iscritto all’INPS gestione agricola, corrispondere alla qualifica di agricoltore in attività) per almeno sei anni dalla data dell’insediamento; 
  • il beneficiario e l’impresa devono avere posizione previdenziale regolare

L’impresa agricola già dal momento della domanda deve soddisfare le seguenti condizioni, pena la non ammissibilità della domanda: 

  • risultare iscritta ai registri della CCIAA; qualora al momento della domanda l’iscrizione ai registri della CCIAA non risulti perfezionata, dovrà risultare almeno inoltrata dal beneficiario debita richiesta di iscrizione 
  • in caso di ditta individuale, l’esercizio dell’attività agricola di cui all’art. 2135 del c.c., come riportato nell’iscrizione alla CCIAA, deve risultare quale attività primaria 
  • risultare iscritta all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole; 
  • essere micro o piccola impresa
  • n caso di società, la durata del contratto societario dovrà essere almeno pari a quella del periodo di impegno alla conduzione aziendale 
  • in caso di impresa operante nel settore lattiero-caseario, la stessa dovrà risultare in regola con eventuali pagamenti dovuti per adesione alla rateizzazione o di imputazione di preliev 
  • rispettare le condizioni stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali di lavoro per il personale dipendente 
  • risultare di dimensione economica (espressa in Standard output – di cui al successivo punto 10) non inferiore a 12.000 Euro se in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici (quale definita al successivo punto 12), a 15.000 Euro nelle altre zone. Qualora più giovani si insedino contestualmente nella medesima azienda, detta dimensione minima è da moltiplicare per il numero degli insediati richiedenti il premio; 
  • risultare di dimensione economica (espressa in Standard Output) non superiore a 250.000 Euro. 

La sufficiente capacità professionale di cui al precedente punto 4.2 viene riconosciuta in uno dei seguenti casi: 

  • essere in possesso di titolo di studio conseguito in Italia ad indirizzo agrario ovvero all’estero ma legalmente riconosciuto in Italia: 
  • titolo universitario: laurea, diploma di specializzazione o dottorato di ricerca conseguito in facoltà ad indirizzo agrario, forestale o veterinario, inclusi eventuali corsi di laurea interfacoltà compartecipati dalle stesse; 
  • diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo agricolo; 
  • diploma professionale quadriennale ad indirizzo agricolo; 
  • diploma/certificato di qualifica professionale triennale ad indirizzo agricolo; esperienza almeno annuale di conduzione diretta di impresa agricola oppure da dipendente agricolo con mansioni di responsabile aziendale, supportata da una adeguata formazione professionale che potrà essere dimostrata attraverso la presentazione di attestati di frequenza per almeno 100 ore a corsi inerenti le competenze richieste all’imprenditore. 
  • esperienza di lavoro di almeno due anni nel settore agricolo (1 anno = 151 giornate lavorative), supportata da una adeguata formazione professionale che potrà essere dimostrata attraverso la presentazione di attestati di frequenza per almeno 100 ore a corsi inerenti alle competenze richieste all’imprenditore agricolo.

Interventi ammissibili

  • Insediamento dei giovani agricoltori
  • Investimenti in azienda agricola per giovani agricoltori beneficiari di premio di primo insediamento

Il progetto dovrà essere avviato in data successiva a quella di presentazione della domanda, ma entro 9 mesi decorrenti dalla data di assunzione della decisione individuale di concessione del premio. 

Detta condizione sarà verificata sulla base dei seguenti elementi: 

  • in caso di azioni volte ad espandere l’azienda agricola, si farà riferimento alla data di stipula dei contratti giustificativi del possesso dei nuovi terreni (esclusi quindi quelli costituenti la consistenza aziendale al momento della domanda)
  • nel caso di acquisto di terreni e/o fabbricati produttivi (esclusi quindi quelli costituenti la consistenza aziendale al momento della domanda), si farà riferimento alla data della proposta formale di acquisto
  • in caso di previsione di frequenza a corsi di formazione aggiuntivi a quelli necessari per il raggiungimento della sufficiente capacità professionale, si farà riferimento alla data di avvio degli stessi
  • in caso di acquisto di beni/servizi diversi da quelli di cui ai punti precedenti, si farà riferimento alla data del documento di trasporto e consegna (DDT, indipendentemente dalla causale: conto vendita, conto prova, conto visione, ecc.) o alla data di pagamento di eventuali acconti/anticipi/caparre, se antecedente. Pertanto, se il bene è già presente in azienda, o per esso sono stati versati anticipi o acconti, prima della presentazione della domanda anche se non è ancora perfezionato l’acquisto, l’investimento si intende avviato. Non rientrano nella presente categoria le spese sostenute propedeutiche alla predisposizione del PSA e dell’eventuale Piano di Investimenti (PI, vd. punto 18), quali onorari di professionisti e consulenti
  • nel caso di costruzione/ristrutturazione di beni immobili produttivi, si farà riferimento alla data di inizio attività comunicata al Comune competente, quale risultante dal relativo titolo autorizzativo previsto dalla normativa edilizia vigente. 

Aree di intervento

Tutto il territorio regionale.

Lo status di “insediamento in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici” (aree svantaggiate quali individuate dall’Allegato 22 al P.S.R. 2014-2020 – versione 11.1, consultabile al seguente link: https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014- 2020/doc/testo-del-psr-e-allegati/testo-del-psr-versione-11-1_versione-vigente/allegati-al- psr-versione-11-1) sarà riconosciuto quando sussistono contestualmente le seguenti condizioni: 

  • il centro aziendale ricade all’interno della zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici; 
  • almeno il 50 % della SAU aziendale è inserita all’interno della zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici. 

Lo status di “azienda ricadente in area interna”, di cui all’Allegato 3 al presente bando (Elenco Aree Interne), sarà riconosciuto quando sussistono contestualmente le seguenti condizioni: 

  • il centro aziendale ricade all’interno dell’area interna; 
  • almeno il 50 % della SAU aziendale è inserita all’interno dell’area interna. 

Qualora l’azienda sia costituita da una pluralità di Unità Tecniche Economiche (UTE) la localizzazione economicamente prevalente degli interventi previsti nel PSA individuerà la UTE e il corrispondente centro aziendale di riferimento. 

Agevolazione

  • 50.000 euro per gli insediamenti in zona con vincoli naturali o altri vincoli specifici (per i quali è previsto anche un criterio di priorità per la concessione dell’aiuto)
  • 30.000 euro nelle altre zone

Presentazione domande 

Le domande potranno essere presentate telematicamente dal 21 dicembre 2021 al 27 maggio 2022.

Le domande presentate saranno valutate nel merito secondo una specifica griglia di valutazione e la graduatoria sarà formata in base ai punteggi raggiunti.