Gdf e Ispettorato del Lavoro, al via i controlli nelle aziende operative

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Firmata dal capo di Gabinetto Matteo Piantedosi la circolare con la quale il Viminale fornisce ai prefetti indicazioni in merito all’applicazione del dpcm del 10 aprile che ha disposto l’applicazione su tutto il territorio nazionale, dal 14 aprile al 3 maggio, di “misure urgenti di contenimento del contagio, sia di carattere generale sia finalizzate allo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali”.

Guardia di Finanza e Ispettorato del Lavoro saranno gli organi deputati ai controlli di tutte quelle imprese che hanno ripreso la propria attività e che hanno dovuto richiedere l’autorizzazione al Prefetto.

Il motivo di tali controlli deriva dal rischio che il silenzio assenso dell’Autorità possa consentire la ripresa delle attività ad imprese non comprese autorizzate o che seppur autorizzate non abbiano adottato tutte le necessarie misure di sicurezza anticontagio.

Alla Guardia di Finanza spetterà principalmente il compito di verificare che nelle aziende aperte l’effettiva attività svolta coincida con quanto comunicato e rientri tra le attività effettivamente autorizzate. Tale attività sarà svolta principalmente tramite la consultazione di documenti e  banche dati fermo restando, ove necessario, il sopralluogo presso la sede dell’azienda.

All’Ispettorato del lavoro è invece demandato il compito di verificare che nei luoghi di lavoro siano effettivamente rispettate le misure di sicurezza previste dal protocollo anticontagio ed ormai ben note (es. utilizzo mascherine, rispetto misure di distanziamento, utilizzo di gel lavamani antibatterici ed utilizzo di altri dispositivi di protezione individuale).