Fondo Sicurezza Modena

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Fino a 2.400€ ad impresa. Contributo a Fondo Perduto del 50%. Domande dal 15/03/2021.

La Camera di Commercio di Modena e dei Comuni aderenti istituisce un Fondo provinciale per la Sicurezza a disposizione delle piccole imprese che intendano dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità. 

Beneficiari

Possono presentare domanda sul presente intervento le piccole imprese esercenti attività economiche, iscritte al Registro Imprese, con sede o unità locale in provincia di Modena, che esercitino l’attività in posto fisso e che non abbiano ottenuto la liquidazione del contributo Fondo Sicurezza almeno una volta negli ultimi tre anni (2018, 2019 e 2020), in riferimento alla stessa localizzazione. 

Più precisamente sono ammissibili, in via prioritaria per quanto riguarda gli impianti di tipologia a) di cui all’art. 4, le imprese in possesso delle caratteristiche di cui sopra che, nello svolgimento dell’attività principale o secondaria, codici Ateco di classificazione delle attività economiche qui indicati << clicca qui per visualizzare gli ATECO>>

Requisiti

  • rientrare nei parametri di piccola impresa sopra indicati; 
  • essere in attività;
  • essere in regola col pagamento del diritto annuale; 
  • non essere sottoposti a procedure concorsuali o di liquidazione volontaria; 
  • non avere protesti a proprio carico; 
  • non avere subito condanne contro la pubblica amministrazione; 
  • essere in regola con i contributi versati nei confronti degli enti previdenziali, assistenziali ed assicurativi previsti; 
  • essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni; 
  • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di Modena, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135. 

Si precisa che le unità locali presso le quali si intende installare l’impianto di sicurezza devono essere già state denunciate al Registro imprese al momento della presentazione della domanda. 

Tutti i requisiti sopra elencati devono sussistere al momento della presentazione della domanda. Le imprese dovranno possedere i suddetti requisiti anche in fase di rendicontazione, pena la revoca del contributo stesso. 

Il bene oggetto del contributo deve rimanere presso la sede o l’unità locale dichiarata per almeno 3 anni dalla concessione. 

Spese ammissibili

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza: 

  • sistemi di videoallarme antirapina – configurati secondo i requisiti tecnici indicati nel capitolato di cui al Protocollo d’intesa siglato il 14 luglio 2009 tra il Ministero dell’Interno e le Associazioni imprenditoriali di categoria, rinnovato il 12 novembre 2013 e il 12 dicembre 2019 in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza; 
  • sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni; 
  • altri sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio denaro (l’elenco è esaustivo). 

Per tutte le tipologie è ammissibile solo l’acquisto di beni nuovi. Per nuovo impianto si intende un impianto dotato di tutti i suoi componenti. Rientrano pertanto nella prima tipologia solo gli impianti che comprendono l’acquisto di videoregistratore, monitor e telecamere digitali; nel caso in cui manchi uno di questi elementi saranno considerati adeguamenti e pertanto ritenuti non ammissibili. 

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo. Tuttavia, per assicurare continuità all’intervento precedente, chiusosi in data 30/09/2019, si prevede di finanziare anche investimenti effettuati a partire dal 1 ottobre 2020, purché ammissibili. 

Non sono ammissibili interventi di edilizia. 

Non sono ammissibili i contratti di “service”, di leasing o teleleasing ed ogni altra modalità di acquisizione del bene diversa dall’acquisto. 

Agevolazione

Il contributo è fissato nella misura del 40% della spesa ammissibile fino ad un massimo di: 

  • 2.400,00 euro per i sistemi di cui al punto primo
  • 960,00 euro per i sistemi di cui ai punti secondo e terzo 

Nel caso di Comuni aderenti all’iniziativa, il contributo complessivo aumenterà dal 40% al 50% della spesa fino ad un massimo di: 

  • 3.000,00 euro per i sistemi di cui al punto primo 
  • 1.200,00 euro per i sistemi di cui ai punti secondo e terzo

Nel caso di impresa plurilocalizzata, essa potrà beneficiare di un solo contributo per la sede o per una delle unità locali di cui dispone. 

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda per una sola tipologia di sistema di sicurezza. 

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica a partire dalle ore 10 del 1 aprile e sino alle 20 del 30 aprile 2021.

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