Fisco, multe salate su evasione e rifinanziamento (ignoto) del Fondo garanzia Pmi

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Lotteria scontrini, slot illegali, tributi nelle zone colpite da sisma tra i punti focali del Dl Fiscale a breve a palazzo Chigi

La prima bozza del Dl Fiscale, solitamente assorbito dalla Legge di Bilancio, sta per arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il provvedimento a oggi si concentra sulla lotta al gioco abusivo con vincite in denaro e il (relativo) contrasto all’evasione fiscale. Spazio anche alle sanzioni per quei commercianti che non dovessero rispettare la cosiddetta ‘lotteria degli scontrini’, misura anche questa volta a combattere l’evasione.

C’è infine l’intenzione da parte del governo di rifinanziare il Fondo di garanzia per le Pmi, un’opportunità davvero interessante per l’accesso al credito da parte delle imprese che possono avere le ‘spalle coperte’, dalla garanzia statale di rimborso del prestito, Non è però ancora nota l’entità del rifinanziamento poiché l’articolo in questione deve ancora essere redatto.

Lotteria degli scontrini e multe per i commercianti

Il governo va verso l’esenzione della tassazione sui premi della lotteria degli scontrini, al via dal 2020. Ma si prevedono anche sanzioni pecunarie tra i 500 euro e i 2 mila euro per i commercianti che si oppongono alla richiesta del cliente di voler fornire il codice fiscale, necessario affinché il cliente stesso possa partecipare alla lotteria. Ma necessario anche all’adempimento dell’obbligo fiscale della trasmissione telematica da parte dell’esercente.

Pagamento tributi per sisma Centro Italia

Con il Dl Fiscale verrà rinviato al 31 dicembre 2019 il termine entro il quale dovranno essere restituiti i tributi sospesi in seguito al terremoto del 2016. La norma non vale però per i titolari di reddito d’impresa e di reddito di lavoro autonomo, né per gli esercenti attività agricole.

Lotta alle slot illegali e al gioco minorile

Arriva anche una sorta di agente sotto copertura per prevenire il gioco minorile ed impedire l’esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l’evasione fiscale e l’uso di pratiche illegali in elusione del monopolio pubblico del gioco.

Secondo la bozza, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo. L’importo, però, non sembra di quelli in grado di incidere immediatamente. Si parla, infatti, di appena 100 mila euro annui al massimo. L’agente può essere messo a disposizione dall’Agenzia stessa o provenire dalla Guardia di Finanza, ma può anche far parte della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri.

Per quanto riguarda le infiltrazioni della criminalità organizzata che ruota intorno al mondo delle slot, il governo punta a istituire, già da 1° gennaio 2020, il Registro unico degli operatori del gioco pubblico.