Etichettatura ambientale imballaggi

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L’obbligo slitta al 1 luglio 2022.

Il decreto legislativo n. 116 del 2020 ha introdotto l’obbligo di etichettatura ambientale per tutti gli imballaggi che devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. 

I produttori hanno anche l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione».

La disposizione in esame entrata in vigore il 26 settembre 2020 prevedeva due tipi di etichettatura: una destinata a facilitare la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi fornendo una corretta informazione al consumatore e l’altra volta a rendere nota la composizione degli imballaggi.

Inizialmente non era previsto un periodo transitorio di adeguamento successivamente concesso con il decreto legge 31 dicembre 2020 n. 183, convertito in legge n. 21 del 26 febbraio 2021, è stata disposta la sospensione dell’applicazione – fino al 31 dicembre 2021 – del primo periodo del comma 5, dell’art. 219 del decreto legislativo n. 152 del 2006, perciò dal primo tipo di etichettatura, mantenendo l’obbligo di apporre agli imballaggi la codifica prevista dalla Decisione europea. 

Il decreto legge n. 41 del 2021, convertito con la L. 21 maggio 2021 n. 69 ha di recente  disposto la sospensione, fino al 31 dicembre 2021, dell’applicazione di tutto il comma 5, dell’ articolo 219 del d.lgs. n. 152 del 2006 in materia di etichettatura ambientale degli imballaggi ed è stato previsto, inoltre, che “i prodotti privi dei requisiti prescritti dall’art. 219, comma 5 e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022, potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.”

Pertanto il nuovo obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi entrerà in vigore a tutti gli effetti dal 1 gennaio 2022 e i prodotti immessi in commercio o etichettati al 1 gennaio 2022 in base alla precedente normativa potranno essere commercializzati sino ad esaurimento.

Conai ha ritenuto che i contenuti da riportare sull’etichettatura ambientale degli imballaggi siano diversi, a seconda della destinazione d’uso dell’imballaggio.

  • Se l’imballaggio è destinato al consumatore finale, i contenuti previsti per obbligo riguardano:
    • la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, e
    • le informazioni per supportare il consumatore finale alla corretta raccolta differenziata dell’imballaggio (es. “Raccolta differenziata + Famiglia di materiale. Verifica le disposizioni del tuo Comune”).
  • Se l’imballaggio è destinato al canale B2B, i contenuti previsti per obbligo riguardano unicamente la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, mentre hanno carattere di volontarietà ulteriori informazioni aggiuntive sulla raccolta.

Il decreto “Milleproroghe 2021”, in vigore dal 31 dicembre 2020, ha sospeso l’obbligo di apporre sugli imballaggi destinati al canale B2C (al consumatore finale) le indicazioni per il corretto conferimento in raccolta differenziata, fino al 31 dicembre 2021, mentre non ha previsto la sospensione dell’obbligo di apporre sugli imballaggi la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE, in vigore dal 26 settembre 2020. Pertanto tutti gli imballaggi (primari, secondari, terziari) devono prevedere tale codifica. 

Relativamente all’apposizione dei codici di identificazione del materiale sulla base della decisione 97/129/CE, l’obbligo è espressamente in capo ai produttori.

produttori degli imballaggi sono infatti individuati come i soggetti obbligati ad identificare correttamente il materiale di imballaggio in funzione della codifica alfa numerica prevista dalla Decisione 97/129/CE, ma tale obbligo ricade anche sugli stessi utilizzatori degli imballaggi in ragione dell’effettivo utilizzo degli stessa e della condivisione delle informazioni sull’etichettatura.

ll dicastero della transizione ecologica apre a una diversa modalità di etichettatura degli imballaggi neutri, privi di grafica o stampa, e dell’imballaggio terziario ritenendo che in questi casi: “si considera ottemperato l’obbligo di identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio, laddove il produttore inserisca tali informazioni sui documenti di trasporto che accompagnano la merce, o su altri supporti esterni, anche digitali”.

Il ricorso a strumenti digitali (come App, QR code, codice a barre o, ove non siano percorribili nemmeno queste strade, la messa a disposizione di tali informazioni sui siti internet) è stato previsto anche per gli “imballaggi di piccole dimensioni, multilingua e di importazione”.

Nessun obbligo di etichettatura ambientale, secondo la nota ministeriale, per gli imballaggi destinati all’esportazioneperché: “tale obbligatorietà, non essendo ancora armonizzata a livello europeo rispetto alla tipologia di informazioni da dover prevedere con l’etichettatura, nonché alle modalità di applicazione, deve essere riferita esclusivamente agli imballaggi immessi al consumo nel territorio nazionale, nonché prodotti, riempiti e importati in Italia”. 

Gli imballaggi esportati, pertanto, dovranno sottostare alle normative specifiche del Paese di destinazione.

Sulla piattaforma CONAI sono disponibili le Linee Guida sull’etichettatura ambientale obbligatoria, consultabili e sfogliabili al linkhttp://www.etichetta-conai.com/documenti/linee-guida/.

Sono poi disponibili le Linee Guida per una etichettatura ambientale volontaria, attualmente in consultazione pubblica al seguente link:http://www.etichetta-conai.com/documenti/lg-etichettatura-volontaria/

Le risposte alle domande più frequenti e significative, raccolte da CONAI sono disponibili nella sezione FAQ continuamente aggiornata e arricchita, raggiungibile al link: http://www.etichetta-conai.com/faqs/ .

AGGIORNAMENTO GENNAIO 2022 – L’OBBLIGO SLITTA AL 1 LUGLIO 2022

Il decreto milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale prolunga di altri sei mesi la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi introdotto dal decreto legislativo n. 116 del 2020, che quindi non è entrato in vigore il 1° gennaio 2022, ma sarà in vigore dal 1° luglio 2022.

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimentoil Ministro della Transizione Ecologica dovrà provvedere ad adottare, con decreto di natura non regolamentare,le linee guida tecniche per l’etichettatura.

Il governo concede insomma sei mesi in più alle imprese coinvolte e al Ministero stesso per. Una ulteriore proroga quindi (la terza) con la quale il Governo concede a imprese e Ministero ulteriore tempo per sciogliere i dubbi interpretativi che ancora oggi accompagnano la lettura e l’applicazione della disciplina.

prodotti che alla data del 1° luglio 2022 risultino già immessi in commercio, sebbene privi di etichettatura, potranno comunque essere commercializzati fino a esaurimento scorte.

Gli uffici Conflavoro PMI sono a disposizione delle imprese che hanno necessità di supporto nelle operazioni di adeguamento ai nuovi obblighi in materia di etichettatura ambientale.