Esercizi Commerciali Polifunzionali

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Domande entro il 15 giugno 2021. Contributo a fondo perduto fino 40.000 euro.

La Regione Emilia-Romagna intende contrastare fenomeni di rarefazione del sistema distributivo e dei servizi e favorire, nelle località scarsamente popolate, mediante un presidio capace di fornire beni e servizi di prima necessità prevedendo contributi per progetti finalizzati all’insediamento e allo sviluppo degli esercizi commerciali polifunzionali di cui all’art. 9 della L.R. 14/99 e ss.mm. ii..

Beneficiari

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese esercenti il commercio, la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e dei servizi, aventi i requisiti soggettivi sotto indicati, che intendono insediarsi e/o avviare un “esercizio commerciale polifunzionale” nelle aree individuate dai Comuni in conformità alla delibera della Giunta regionale n. 2022/2018 o implementare nuovi servizi offerti, nel caso di esercizi commerciali polifunzionali già avviati 

Al momento della presentazione della domanda, l’impresa dovrà possedere i seguenti requisiti

  • avere, ai sensi del comma 2, art. 5 della L.R. 41/97, un numero di addetti non superiore a 40 e gli ulteriori parametri di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005: “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese” – in recepimento della Raccomandazione 2003/361/CE, come confermato da ultimo nell’allegato 1, art. 3, del Reg. (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014; 
  • essere regolarmente costituita ed iscritta al registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio; 
  • essere attiva e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sottoposta ad alcuna procedura concorsuale, quali fallimento, liquidazione anche volontaria, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria; 
  • non operare nei settori esclusi di cui all’art.1 del Reg. (CE) 1407/2013 (de minimis); 
  • non ospitare sale da gioco e le sale scommesse, di cui agli articolo 1, comma 2, e 6, comma 3-ter, della legge regionale 4 luglio 2013, n. 5 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate), nonché gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), salvo per gli esercizi già in attività per i quali vale il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti tra esercente e concessionario alla loro scadenza; 
  • avere legali rappresentanti, amministratori, soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii., per i quali non sussistano cause ostative previste al comma 8 dell’art. 67 (condannate con sentenza definitiva o, ancorché non definitiva, confermata in grado di appello, per uno dei delitti di cui all’ articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale nonché per i reati di cui all’articolo 640, secondo comma, n. 1), del codice penale, commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico, e all’articolo 640-bis del codice penale) 

Interventi Ammessi

Sono ammessi i progetti avviati a partire dal 1 gennaio 2021 e conclusi entro il 31 dicembre 2022.

Gli interventi devono essere finalizzati all’insediamento, avvio e sviluppo di 

<< esercizi commerciali polifunzionali >> di cui all’art. 9 della Legge regionale n. 14/99 e ss.mm.ii., aventi le caratteristiche di cui all’Allegato B alla

<< deliberazione della Giunta regionale n. 2022/2018 >> e localizzati in

<< aree comunali soggette a fenomeni di rarefazione commerciale >>

individuate, con propri atti, dai Comuni, in conformità all’allegato A alla 

<< delibera della Giunta regionale n. 2022/2018 >>

Definizione di esercizio polifunzionale

Si definisce “Esercizio commerciale polifunzionale” al quale può essere attribuita tale de- nominazione, l’attività di commercio al dettaglio, con superficie di vendita non superiore a 250 metri quadrati, prioritariamente di prodotti del settore merceologico alimentare, esercitata unitamente ad almeno tre delle attività aggiuntive previste in almeno due macrocategorie sotto riportate, in conformità a quanto previsto all’allegato B alla deliberazione della Giunta regionale n. 2022/2018:

  •  ATTIVITÀ DI TIPO COMMERCIALE

a) somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 

b)  attività di vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare (nel caso in cui l’attività iniziale riguardi la vendita di prodotti del settore merceologico alimentare) e viceversa; 

c)  rivendita di giornali e riviste; 

d)  rivendita di generi di monopolio e di valori bollati; 

  • ATTIVITÀ DI SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÀ ED AL TURISTA:

a)  servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni; 

b)  sportello postale, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Ente Poste; 

c)  servizio bancomat, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con l’istituto bancario che offre le migliori condizioni; 

d)  servizio di telefax, fotocopie ed Internet point; 

e)  biglietteria trasporto pubblico locale, ferroviario o funiviario; 

f)  servizi di informazione turistica; 

g)  noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo. 

h)  dispensario farmaceutico, ove consentito da disposizioni vigenti in materia; 

i)  ogni altro servizio utile alla collettività, mediante stipula di convenzione con l’Ente erogatore. 

  • ATTIVITÀ INTEGRATIVE A CARATTERE RICETTIVO

a)  gestione di unità abitative ammobiliate ad uso turistico, così come normate dall’articolo 11 (Case e appartamenti per vacanze) della legge regionale n. 16 del 28 luglio 2004; 

b)  gestione di affittacamere anche con la specificazione tipologica aggiuntiva di locanda, così come normata dal comma 2, dell’articolo 10 (Affittacamere) della legge regionale n.16 del 28 luglio 2004; 

c)  gestione di rifugi escursionistici ai sensi dell’art. 9 della legge regionale n. 16 del 28 luglio 2004; 

d)  gestione di campeggi, così come normati dai commi 1 e 2, dell’articolo 6 (Strutture ricettive all’aria aperta) della legge regionale n. 16 del 28 luglio 20004, anche con la specificazione tipologica aggiuntiva di Centri Vacanze comma 4, dell’articolo 6 della medesima legge regionale n. 16/2004. 

In ogni caso, la superficie destinata all’attività di vendita al dettaglio dell’esercizio polifunzionale deve comunque rispettare il limite massimo di 250 metri quadrati. La superficie utilizzata per finalità diverse dalla vendita non è computata ai fini del rispetto del suddetto limite. 

Spese ammissibili

  • acquisizione, la progettazione, la costruzione, il rinnovo, la trasformazione e l’ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività d’impresa e l’acquisizione delle relative aree;
  • acquisto, il rinnovo e l’ampliamento delle attrezzature, degli impianti e degli arredinecessari per l’esercizio e l’attività d’impresa;
  • acquisto di un autoveicolo a uso commerciale, purché in regola con le normative vigenti per il trasporto di merci deperibili;
  • realizzazione di zone dotate di accesso pubblico alla rete telematica;
  • realizzazione di punti di informazione turistica e di sportelli di erogazione di servizi di pubblica utilità rivolti alla cittadinanza.

Nella spesa complessiva può essere inclusa quella per la formazione di scorte necessarie alla realizzazione di programmi di investimento entro il limite massimo del 30% del totale degli investimenti.

Sono ammissibili le spese sostenute e pagate dal soggetto beneficiario a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2022 ripartite al 50% fra le due annualità.

Agevolazione

I contributi sono concessi in regime de minimis nella forma del fondo perduto e nella misura massima del 60% della spesa ammissibile e per un importo massimo di 40.000 euro.

Cumulo

La presente agevolazione non è cumulabile con altri aiuti.

Presentazione domande

Le domande di contributo devono essere presentate in modalità telematica, entro il 15 giugno 2021.

Non è rilevante l’ordine cronologico di presentazione delle domande.