Emilia- Romagna sì alla cassa integrazione in deroga

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La Regione Emilia-Romagna che, il 6 marzo 2020, ha sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro del proprio territorio in aiuto delle imprese che si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. Trattasi del primo accordo in Italia che stanzia 38 milioni per la cassa CIG in deroga.

L’accordo prevede la CIG in deroga possa essere richiesta dai datori di lavoro privati che abbiano unità operative in Emilia-Romagna o anche da imprese di altre Regioni a patto che impieghino lavoratori residenti in Emilia-Romagna e che abbiano subito restrizioni di carattere sanitario (es. rapporto di lavoro sospeso in tutto o in parte, riduzione dell’orario di lavoro ecc…). 

La cassa integrazione potrà avere la durata di 1 mese a decorrere (retroattivamente) dal 23 febbraio 2020 a patto che ricorrano determinate condizioni.

Il trattamento di integrazione salariale potrà coprire tutti i lavoratori dipendenti purchè già in forza all’impresa alla data del 23 febbraio.

I datori di lavoro possono ricorrere alla cassa integrazione in deroga, solo qualora non possano fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari (Cigo, Cigs, Fis e Fondi di solidarietà bilaterale), nonché dei diversi ammortizzatori in deroga di cui all’art 17 del D.L. n 9/ 2020, in quanto già fruiti nei limiti massimi previsti.

L’accesso al sostegno economico è consentito anche ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro che dispongono ancora di ammortizzatori “ordinari” ma che non sono in possesso dei requisiti soggettivi di accesso agli stessi, come nel caso di coloro che hanno una anzianità aziendale inferiore a 90 giorni.

Nel caso dei lavoratori subordinati essi possono accedervi a precidere dalla forma contrattuale applicata mentre i per i lavoratori a termine il sostegno termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Somministrati e intermittenti possono accedervi nel primo caso se operano presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti, mentre nel secondo caso solamente nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei tre mesi precedenti

Per i lavoratori agricoli l’accesso al sostegno è concesso ma nei limiti delle giornate di lavoro svolte nello stesso periodo dell’anno precedente; qualora l’attività sia iniziata successivamente, si farà riferimento alle giornate in cui si è lavorato di più, nei tre mesi precedenti.

Per accedere alla CIG in deroga è’ prevista una procedura semplificata.

I datori di lavoro dovranno sottoscrivere un accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, sulla scorta di quello già stipulato a livello regionale. Tale accordo ha il fine di certificare lo stato di difficoltà dell’impresa.

La domanda dovrà essere presentata attraverso il Sistema informativo dell’Agenzia per il lavoro regionale, anche attraverso i soggetti abilitati dalla normativa nazionale, allegando l’Accordo e il modulo di autodichiarazione sul rispetto dei requisiti di accesso, reso disponibile dell’Agenzia stessa (ad oggi la modulistica è ancora in fase di preparazione – verrà pubblicata sul sito dell’Agenzia Regionale nella area “Come fare per” all’interno della sezione dedicata ai cittadini).

Le domande, già compilate con le informazioni inserite nell’applicativo Sare, dovranno essere stampate attraverso l’apposita funzionalità, essere firmate dal legale rappresentante del datore di lavoro, in regola con la vigente normativa in materia di bollo, e successivamente inviate via posta elettronica certificata all’indirizzo: arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia-romagna.it. L’Agenzia inoltrerà il provvedimento di autorizzazione all’Inps entro le 48 ore successive.