Dl fiscale: no al condono, ‘saldo e stralcio’ in legge di Bilancio e novità sul Durc

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Rimandato il ‘saldo e stralcio’ all’esame in Senato della legge di Bilancio. Al posto del condono una sanatoria per gli errori formali. Durc anche a rottamati Ter

Nel Dl fiscale convertito in legge sono previste nove sanatorie, ma la legge di Bilancio adesso in discussione nelle commissioni del Senato potrebbe ampliare il perimetro. Su tutto, infatti, è stato messo momentaneamente in standby il ‘saldo e stralcio‘. Il provvedimento permetterà a imprese e cittadini – con debito tra i 30mila e i 90mila euro – di saldare soltanto una parte dell’importo e mettersi così in regola con il fisco. Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha più volte parlato di un’aliquota al 15%, ma l’impianto è ancora in via di definizione. Potrebbero essere stabilite tre aliquote in manovra: al 10%, al 16% e al 30%.

Niente da fare per il ‘condono’: 200 euro da pagare per gli errori

Dopo le polemiche più o meno ufficiali tra M5S e Lega, tra chi non la voleva e chi invece sì, salta la parte della pace fiscale individuata dai suoi detrattori come un vero e proprio condono. Avrebbe fatto emergere i redditi non dichiarati fino a 100mila euro. Al suo posto una sanatoria per gli errori formali “commessi fino al 24 ottobre 2018”, sanabili versando “200 euro per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni”. Il versamento va effettuato in due tranche, entro il 31 maggio 2019 ed entro il 2 marzo 2020.

Rottamazione Ter: Durc e rate ancora più spalmate nel tempo

Importi più leggeri per la Rottamazione Ter, ma solo perché il numero massimo di rate per il pagamento sale da 10 a 18, con quattro scadenze invece di due l’anno dal 2020 (28 febbraio, 31 maggio luglio, 30 novembre). Nel 2019, invece, scadenze fissate per il 31 luglio e il 30 novembre, con ciascuna rata pari al 10% dell’importo complessivo dovuto.

Un’altra novità per le imprese che aderiscono alla Rottamazione Ter è che anche a loro potrà essere rilasciato il Durc, cioè il documento unico di regolarità contributiva. Si tratta di un documento molto importante poiché è necessario per chi lavora in appalti e subappalti pubblici.