Dl dignità, nel prossimo biennio decontribuzione al 50% su assunzioni under 35

787 Views

In attesa di riforme strutturali, la prima mossa del governo per incentivare le assunzioni stabili è prolungare la decontribuzione per gli under 35, che sarebbe scaduta a fine 2018

Gli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35 saranno prolungate anche per il biennio 2019-2020. E alla stabilizzazione degli over 35 sarà dirottato il maggior costo contributivo (+0,5%) in carico alle aziende che rinnovano, a termine, i contratti determinati dopo i primi 12 mesi. Una sorta di tampone in vista della legge di Bilancio 2019 da cui le imprese si aspettano nuovi incentivi e meno costo del lavoro.

Sgravi per le assunzioni degli under 35

Ed ecco quindi gli incentivi – o almeno un ‘anticipo’ delle mosse future – volti a far aumentare le assunzioni a tempo indeterminato, così come promesso da Luigi Di Maio all’indomani della stretta sui contratti a termine. Il contraltare consiste nel prolungare per un altro biennio gli sgravi già previsti per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35.

Con la legge di Bilancio 2018, dall’anno prossimo la decontribuzione al 50% (tetto di 3mila euro) per chi assume a tempo indeterminato sarebbe rimasta valida solo per gli under 30. Continuerà invece a essere applicata, nel 2019 e nel 2020, anche per le assunzioni stabili di chi ha fino a 35 anni di età. Presumibilmente con le regole che valgono adesso: decontribuzione per 36 mesi e il lavoratore che non deve avere mai avuto in precedenza un contratto indeterminato. Sgravi che dovrebbero diventare misura organica e rivista al rialzo per il Mezzogiorno, non solo per i giovani under.

Over 35: meccanismo-tampone in vista di riforme strutturali?

L’idea temporanea del governo per la stabilizzazione degli over 35, al momento, sembra proprio quella di riutilizzare il plus previsto dal nuovo costo contributivo dei contratti a termine. Una misura che, inevitabilmente, dovrà essere studiata in modo più efficace con la prossima legge di Bilancio. Lì dovrà trovare spazio un piano a lungo termine di potenziamento dei centri per l’impiego. E, soprattutto, un corposo capitolo dedicato a maggiori incentivi e ridotta pressione fiscale per le imprese.

Per gli over 35, insomma, al momento ci sarà una sorta di gioco a somma zero. Se l’azienda assume un lavoratore dopo aver rinnovato un contratto a termine, lo Stato le ridà indietro lo 0,5%. Si tratterà, naturalmente, di attingere da un fondo unico nazionale, ma il senso della mossa del governo è comunque questo.