Digitale e formazione 4.0: per le Pmi fino a 300 mila euro di credito d’imposta

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Non soltanto le grandi imprese possono beneficiare delle agevolazioni previste.

Anche le Pmi sono destinatarie del credito d’imposta per le spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di crescita formativa professionale. Il credito d’imposta per la formazione 4.0 è rivolta alle imprese residenti sul territorio italiano. Questo indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. E’ rivolto anche a imprese residenti all’estero, purché con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Per quanto riguarda le piccole imprese, il credito è concedibile loro nella misura del 50% delle spese e nel limite massimo di 300 mila euro per ciascun beneficiario. In relazione alle medie imprese, invece, resta valida la medesima soglia di 300 mila euro, ma da considerare nella misura del 40% delle spese ammissibili.

I vantaggi del credito d’imposta

La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Lo scopo del credito d’imposta è quello di stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale in materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette ‘tecnologie abilitanti’.