Decreto Rilancio, le agevolazioni economiche previste dall’ultima bozza

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L’ex “Decreto Aprile” è stato rinominato “Decreto Rilancio” e ribattezzato inizialmente anche come “Decreto Maggio” in quanto la sua emanazione è slittata al mese successivo.

Nell’attesa del provvedimento definitivo, vediamo quali sono le principali misure che interessano le imprese contenute nell’ultima bozza.

Si evidenzia che molte delle misure sono ancora in attesa del vaglio della Ragioneria dello Stato, pertanto potrebbero mutare rispetto a quanto indicato nella bozza attuale.

Agevolazioni economiche imprese

  • Erogazione automatica del bonus autonomi di 600 per i percettori dell’indennità nel mese di marzo
  • Contributo a fondo perduto per imprese con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:

  • venticinque per cento per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a centomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  • venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a centomila euro e inferiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  • quindici per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e inferiori a cinque milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto
  • credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, compresi i beni di terzi e quelli concessi in uso a terzi, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
  • credito d’imposta pari all’ 80% delle spese sino ad un massimo di 80.000 euro per spese sostenute nel 2020 in relazione agli interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni; arredi di sicurezza ovvero quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti.
  • Credito d’imposta per gli affitti relativi ad immobili ad uso diverso da quello abitativo, sino al 60%dell’ammontare del canone mensile

I crediti d’imposta saranno utilizzabili unicamente in compensazione.

Lavoro

  • Proroga cassa integrazione di ulteriori 9 settimane rispetto a quelle già previste
  • Ampliamento del periodo in cui non sono consentiti i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo
  • Sospensione per 5 mesi delle procedure pendenti
  • Possibilità di revoca del licenziamento da parte del datore di lavoro in caso di richiesta di cassa integrazione
  • Proroga NASPI per due mesi per coloro che hanno l’indennità in scadenza
  • Smart-Working diritto fino alla cessazione dello stato di emergenza per lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14 a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione

Molte altre le misure di agevolazione previste come la riduzione degli oneri delle bollette elettriche, il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni tramite la detraibilità dall’imposta di parte dei capitali investiti, il rifinanziamento dei fondi di garanzia e altro ancora.

Non resta che attendere l’approvazione del Decreto per conoscere il testo definitivo e tutte le misure in esso previste.