Decreto liquidità, in attesa del testo ufficiale

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La bozza del decreto liquidità prevede lo stanziamento di 400 miliardi di prestiti per imprese e professionisti.

Molte sono le perplessità già sollevate da imprese e istituti bancari.

Complesse le misure previste, tempi incerti sulla pubblicazione del decreto e preoccupazione per le imprese che potrebbero non riuscire a restituire i prestiti richiesti.

Per quanto semplificate le misure previste prevedono in alcuni casi come quelli in cui la garanzia

Non totale di pratiche di fido, con l’intervento anche dei Confidi, che sino ad ora non sono state n’ celeri né economiche. L’assetto bancario dovrebbe quindi essere in parte rivisto per poter garantire la rapidità necessaria.

Quanto al ritardo nella pubblicazione del decreto si teme che esso sia dovuto alla trattativa in corso con l’Europa. Molte delle misure ipotizzate richiedono infatti l’ok dell’UE.

Desta molti dubbi anche il doppio ruolo fra SACE e Fondo di garanzia PMI che interverranno come garanti dei prestiti in base all’importo e alla dimensione dell’impresa richiedente.

Il Fondo garanzia sarà coinvolto per imprese con fatturato fino a 3,2 milioni e che richiederanno prestiti in misura non superiore a 800 mila euro mentre per i grandi importi interverrà SACE Spa la società di Cassa Depositi e Prestiti che mette sul piatto 200 miliardi.

Non resta quindi che attendere la pubblicazione in G.U. del testo definitivo con l’auspicio che i tempi siano rapidi e le misure più semplici e snelle.