Contratto a chiamata: senza Valutazione dei Rischi diventa a tempo pieno e indeterminato

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Con la lettera circolare 49 l’Ispettorato nazionale del lavoro ricostruisce il regime sanzionatorio applicabile nei casi di ricorso al job on call senza la preventiva predisposizione del documento di valutazione dei rischi.

Il datore di lavoro che utilizza il contratto intermittente senza aver effettuato la valutazione dei rischi per la salute e sicurezza sul lavoro deve essere sanzionato con la trasformazione a tempo pieno e indeterminato del contratto stipulato con il dipendente.

L’INL giunge a tale conclusione richiamando il principio già affermato dalla Corte di cassazione in relazione al contratto a termine, ma valido anche per questo caso: la contrarietà a norma imperativa di un contratto di lavoro “atipico” comporta la nullità parziale ai sensi dell’articolo 1419 del codice civile con conseguente conversione dello stesso nella “forma comune” di contratto di lavoro subordinato (Cassazione, sentenza 5241/2012).

La circolare giunge a una conclusione coerente con la giurisprudenza prevalente e ha il merito di ricordare l’importanza di un adempimento – la predisposizione del documento di valutazione dei rischi – non solo ai fini della prevenzione degli infortuni ma anche del corretto utilizzo del lavoro flessibile.

Clicca qui per leggere la lettera cirolare 49 del 15/03/2018