Cig Covid artigiani, Tar Lazio conferma: nessun obbligo iscrizione a EBNA e FSBA

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Il Tar del Lazio, dopo il decreto cautelare del 26 maggio scorso, ha accolto le ragioni fatte valere con il nostro ricorso e con i successivi atti difensivi depositati.

La pronuncia definitiva del 24 dicembre scorso dà ragione alla class action voluta da Conflavoro Pmi e rappresenta una nuova vittoria per le aziende artigiane ricorrenti in sede amministrativa e difese dallo studio legale Leone Fell & C nella class action organizzata dalla nostra associazione.


Nella fattispecie, la sentenza del Tar del Lazio ha ribadito in maniera chiara e definitiva come il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, in questo contesto emergenziale, aveva solo il compito di distribuire alle aziende artigiane il denaro, oltre 1,6 miliardi, stanziato dallo Stato allo stesso FSBA affinché facesse ‘da ponte’ per soddisfare le domande di cassa integrazione, velocizzando le pratiche e senza chiedere nulla in cambio ai beneficiari.

Nella realtà dei fatti è infatti accaduto l’esatto contrario, numerosi sono stati gli ostacoli burocratici per accedere alla domanda dalla piattaforma di FSBA e vi sono stati ritardi enormi nell’erogazione degli aiuti.  Inoltre, il diktat più grande per le aziende artigiane già in gravissima difficoltà, cioè il versamento di 36 mensilità contributive arretrate per ogni dipendente in forza all’azienda, denaro preteso dal Fondo FSBA in modo del tutto illegittimo.

Dopo questa sentenza, tutte le aziende artigiane che dal 1° di gennaio 2021 avrebbero dovuto iniziare a versare i contributi relativi alle 36 mensilità pregresse potranno rivolgersi alla nostra associazione per ottenere la tutela loro spettante. 

Il Tar del Lazio ha infatti chiaramente affermato che la presentazione della domanda di cassa integrazione non comporta l’assunzione di nessun obbligo contributivo nei confronti dell’Ente e del Fondo Bilaterale dell’Artigianato

La questione, per quanto ci riguarda, non è ancora giunta a termine. Unitamente ai numerosi consulenti del lavoro e ai legali Francesco LeoneSimona Fell e Nicolò Vella continueremo la battaglia e ci muoveremo in tutte le altre sedi necessarie per far rispettare i diritti dei lavoratori e delle imprese in un momento storico ed economico così complesso e irripetibile che ha visto messi in ballo principi sacrosanti di libertà e legittimità.

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