Bonus pubblicità: definite le disposizioni attuative

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Come noto, l’art. 57-bis, DL n. 50/2017, c.d. “Manovra Correttiva”, riconosce uno specifico credito d’imposta connesso con le “campagne pubblicitarie” poste in essere da imprese / lavoratori autonomi in un determinato periodo.

L’agevolazione in esame è stata estesa, ad opera dell’art. 4, DL n. 148/2017, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”:

  • agli enti non commerciali;
  • alle campagne pubblicitarie sostenute sulla stampa (quotidiana e periodica) “on line”.

Si rammenta che il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è intervenuto anticipando, sul proprio sito Internet il contenuto dello specifico DPCM necessario al fine dell’attuazione dell’agevolazione .

Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. 24.7.2018, n. 170, il DPCM n. 90/2018, contenente le disposizioni attuative di seguito esaminate. In particolare, il citato Decreto attuativo specifica:

  • i soggetti beneficiari;
  • gli investimenti ammissibili / esclusi;
  • i limiti / condizioni dell’agevolazione;
  • la procedura / modalità di concessione;  l’effettuazione dei controlli.

Come previsto dall’art. 5 del Decreto in esame, i soggetti interessati a fruire del beneficio devono presentare, nel periodo 1.3 – 31.3 di ciascun anno, un’apposita istanza telematica, da inviare, come specificato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria nella citata Nota, tramite la specifica piattaforma resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello da quest’ultima predisposto.

La determinazione del credito d’imposta spettante al singolo richiedente è effettuata, infatti, sulla base dei dati relativi agli investimenti effettivamente realizzati, che devono essere trasmessi con la medesima modalità utilizzata per la prenotazione.

L’istanza deve contenere:

  • i dati identificativi dell’impresa/ente non commerciale/lavoratore autonomo;
  • il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati / da effettuare nel corso dell’anno (qualora gli investimenti riguardino sia la stampa che le emittenti radio – televisive, i costi devono essere esposti distintamente per le due tipologie di media);
  • il costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente;
  • l’indicazione dell’incremento degli investimenti su ognuno dei due media, in percentuale ed in valore assoluto;
  • l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ognuno dei due media.

Come specificato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria nella citata Nota è richiesta altresì una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito all’assenza delle condizioni ostative / interdittive previste dalle disposizioni antimafia.

Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, entro il 30.4 di ciascun anno, predispone un elenco con l’indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale. Successivamente, il medesimo Dipartimento, dopo l’accertamento circa gli investimenti effettuati, dispone con proprio Provvedimento pubblicato sul proprio sito Internet http://presidenza.governo.it/die/ l’ammontare effettivamente fruibile del credito d’imposta.

Per il 2018 l’istanza telematica deve essere presentata a decorrere dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. del Decreto in esame, ossia dal 22.9 al 22.10.2018.
Il predetto periodo temporale va rispettato anche per la presentazione (separata) dell’istanza per l’agevolazione relativa agli investimenti effettuati dal 24.6 al 31.12.2017. Entro il 21.11.2018 il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria provvede alla Pubblicazione del Provvedimento di attribuzione dell’ammontare del credito d’imposta spettante.

Qualora le richieste di accesso all’agevolazione in esame superino le risorse stanziate il credito d’imposta sarà ripartito tra tutti gli aventi diritto “in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante” e nel rispetto dei seguenti limiti individuali per soggetto beneficiario:

  • 5% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali;
  • 2% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche / televisive locali.