Bonus assunzioni, ecco gli sgravi per i datori di lavoro

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Contributi ridotti al 50% per i giovani ed esonero totale per alcune categorie

I datori di lavoro potranno beneficiare di un anno di contributi previdenziali ridotti del 50 per cento per ogni under 35 assunto con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti (Dlgs 23/2015). Lo prevede la legge di Bilancio 2018, all’art.1, comma 100 e seguenti.

Limiti del bonus – Lo sgravio è valido per un periodo massimo di 36 mesi e per un importo massimo annuo di 3 mila euro. Il riferimento agli under 35, però, è soltanto per il 2018. Dal 2019, infatti, l’età limite scende a 30 anni.

I benefici sono validi se… – Per poter beneficiare dello sgravio contributivo, il datore di lavoro non deve effettuare licenziamenti nella stessa unità produttiva nei sei mesi precedenti e successivi l’assunzione del giovane. Se il contratto del giovane neoassunto si interrompe prima dei 36 mesi, le mensilità residue possono essere beneficiate da un diverso datore di lavoro che assuma lo stesso giovane. Senza la necessità, in questo caso, del requisito anagrafico.

Bonus sì, ma non per tutti – I contributi previdenziali ridotti al 50 per cento si applicano solo ai giovani che in precedenza non abbiano mai avuto contratti a tempo indeterminato. Fanno eccezione i lavoratori con un precedente contratto di apprendistato, non confermato, presso un altro datore di lavoro. Il bonus si applica anche ai casi di contratto a termine trasformato in tempo indeterminato.

Quando lo sgravio diventa totale – L’esonero contributivo sale al 100 per cento in caso di assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno (proroga di un anno del Bonus Sud). Lo sgravio è totale anche per gli studenti in alternanza scuola-lavoro e per gli apprendisti di primo e secondo livello.