Bologna, Aziende Agricole – difesa fauna selvatica

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Domande entro il 30 aprile 2022. Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese.

Il Gal Appenino Bolognese intende sostenere le aziende agricole locali che devono installare protezioni per la difesa dalla fauna selvatica.

Beneficiari

Imprenditori agricoli in forma singola o associata 

Requisiti

  • essere in possesso di partita IVA; 
  • risultare iscritti ai registri della CCIAA, fatto salvo i casi previsti dalla normativa vigente1;
  • risultare iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata e fascicolo dematerializzato e conforme all’Allegato “A” alla determinazione n. 19019 del 28/11/2016, così come integrata con determinazione n. 3219 del 3 marzo 2017 e determinazione n. 3211 del 23 febbraio 2021; 
  • avere, in caso di società, durata del contratto societario almeno pari al vincolo di destinazione delle opere finanziate 
  • avere un titolo di proprietà o di possesso, per le aree oggetto di intervento, di durata pari alvincolo di destinazione delle opere 
  • risultare registrati presso l’Azienda U.S.L. competente per territorio se previsto e, in caso di allevamento di specie selvatiche, in regola con quanto prescritto dalla specifica normativa vigente in materia; 
  • proporre investimenti conformi a quanto indicato nel bando
  • presentare una regolarità contributiva (DURC)

Interventi ammissibili

Sono ammissibili solo interventi a protezione dai danni diretti provocati dalla fauna selvatica autoctona di colture agricole e allevamenti (non fabbricati rurali e/o aree pertinenziali ad abitazioni). 

Interventi per:

  • creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o “shelter” in materiale plastico, reti anti uccello; 
  • protezione elettrica a bassa intensità; 
  • protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni; 
  • protezioni visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori; 
  • acquisto dei cani da guardiania; 

Sono escluse le spese di messa in opera. 

Tutti i metodi di prevenzione adottati, indipendentemente dalla tipologia e dalla coltura da proteggere, devono essere certificati dalle ditte fornitrici in merito a: 

  • conformità secondo norme di legge; 
    • rischio nullo per l’incolumità degli animali e delle persone; 
    • idoneità tecnica per gli animali per i quali viene adottata la prevenzione. 

Gli interventi dovranno rispettare le caratteristiche tecniche e le modalità di applicazione di detti metodi di prevenzione, in relazione alle tipologie animali o vegetali da proteggere come indicato qui:

Caratteristiche investimenti

È ammesso anche il finanziamento di metodi di prevenzione atti a ottimizzare dotazioni già presenti in azienda, purché anche queste rispettino i requisiti di cui sopra. 

I beneficiari devono garantire la posa in opera, la gestione e la manutenzione in efficienza dei beni per 5 anni dalla liquidazione del saldo del contributo. 

Esclusi:

  • gli investimenti di mera sostituzione
  • gli investimenti realizzati antecedentemente alla data di presentazione della domanda di sostegno 

Spese per: 

  • opere di manutenzione ordinaria, riparazioni; 
  • acquisto di dispositivi di prevenzione usati; 
  • spese tecniche (onorari di professionisti consulenti); 
  • spese di noleggio attrezzature ed investimenti finanziati con contratto di locazione finanziaria (leasing); 
  • spese di perfezionamento e di costituzione di prestiti; 
  • oneri finanziari di qualsiasi natura sostenuti dai beneficiari per il finanziamento dell’investimento; 
  • IVA ed altre imposte e tasse; 
  • oneri riconducibili a revisioni prezzi o addizionali per inflazione. 

Spese ammissibili

Gli investimenti proposti, dovranno avere una dimensione finanziaria minima di € 2.500,00 Euro e massima di € 30.000,00 Euro. 

Le spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda di sostegno.

Aree di intervento

Territorio di competenza del GAL Appennino Bolognese, come da Allegato 1: 

  • Aree rurali con problemi di sviluppo (zone D) 
    • Aree rurali intermedie (zone C) 

Elenco comuni ammessi

Saranno ammissibili solo gli interventi ricadenti interamente nell’area di competenza del GAL Appennino Bolognese. 

In caso di aziende costituite da terreni ricadenti anche fuori territorio GAL Appennino Bolognese, la S.A.U. aziendale dovrà ricadere prevalentemente nel territorio del GAL Appennino Bolognese. 

Agevolazione

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi in conto capitale.
L’intensità dell’aiuto è fissata nel 100% calcolato sul totale della spesa ammissibile: detti aiuti non sono cumulabili con nessuna altra sovvenzione a qualsiasi titolo concessa. 

Presentazione domande

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in via telematica entro il 30 aprile 2022.