Fino a 3.000 euro alle piccole imprese modenesi per l’installazione di impianti di sicurezza

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Il Fondo per la Sicurezza è cofinanziato dalla Camera di Commercio, dal Comune di Modena e dai 27 comuni del territorio di seguito elencati: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Cavezzo, Concordia S/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Vignola e Zocca.

Destinatari 

Piccole imprese con meno di 50 addetti appartenenti a tutti i settori di attività e che realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.

Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle 3 annualità precedenti (2017-2018-2019) in riferimento alla stessa localizzazione.

Interventi ammissibili 

Il Fondo è rivolto alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

  1. sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d’Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013 e rinnovato il 12/12/2019, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri
  2. sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni
  3. sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (l’elenco è esaustivo)

Criteri di priorità

La priorità verrà data alle imprese che installano impianti di videollarme antirapina collegati in video con le Forze dell’Ordine – tipologia 1); in primo luogo a quelle con un codice Ateco compreso tra quelli elencati all’art. 2 del regolamento e successivamente a quelle un codice attività non compreso tra quelli elencati al suddetto art. 2.

Per consultare i codici ateco clicca qui

Una volta soddisfatti tutti gli antirapina, se rimarranno risorse, verranno finanziate in ordine cronologico di arrivo le richieste relative ad impianti di tipologia 2) e 3).

Entità del contributo

Comuni aderenti

il contributo massimo spettante, pari al 50% della spesa sostenuta, è pari a:

  • 3.000,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina (tipologia 1) 
  • 1.200,00 € per le videosorveglianze a circuito chiuso, gli impianti antintrusione con allarme acustico, i nebbiogeni (tipologia 2) ed i sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (tipologia 3)

Comuni non aderenti

il contributo massimo spettante, pari al 40% della spesa sostenuta, è pari a:

  • 2.400,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina 
  • 960,00 € per le tipologie 2) e 3) ed è totalmente coperto dalla quota camerale.

Ammissibili le spese già sostenute a partire dal 1/10/2019.

Presentazione delle domande

Le domande telematiche potranno essere presentate a partire dalle ore 10,00 di lunedì 2 marzofino alle ore 20,00 di martedì 31 marzo 2020, con possibilità di precompilazione a partire da lunedì 17 febbraio 2020.

Termini prorogati sino alle ore 20 del 17 aprile 2020.

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