200 milioni per il Commercio al Dettaglio

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Il decreto Sostegni Ter, dopo alcuni giorni di attesa, è stato pubblicato in Gazzetta (DL 4/2022 – leggilo qui).

Diventa quindi ufficiale il nuovo Fondo per il rilancio delle attività economiche, che fa capo al Mise del ministro Giancarlo Giorgetti e che prevede 200 milioni da stanziare nei confronti delle attività di commercio al dettaglio più colpite dalle misure anti-Covid.

La dotazione finanziaria riguarda il solo 2022 e si tratta di contributi a fondo perduto.

Beneficiari

Le attività sono quelle individuate dai codici Ateco 2007: 47.19, 47.30. 47.43 e tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.

Si tratta di:

 attività di commercio al dettaglio in esercizi non specializzati:
 commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
 commercio di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati;

e di tutte le attività dei seguenti gruppi di commercio al dettaglio in esercizi specializzati:

 prodotti per uso domestico;
 articoli culturali e ricreativi;
–  articoli di abbigliamento, calzature;
 cosmetici, profumeria e di erboristeria;
 fiori, piante, semi, fertilizzanti;
 animali domestici e alimenti per animali domestici;
 orologi e articoli di gioielleria;
 articoli di seconda mano in negozi, commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature e di altri prodotti;
 commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati.

Requisiti

Per accedere al fondo le imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferiti al 2019 non superiore a 2 milioni di euro e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 di almeno il 30% rispetto al 2019.

Agevolazione

L’ammontare del contributo si calcola applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi all’esercizio 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti all’esercizio 2019. In particolare:

 60%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 non superiori a 400 mila euro;
 50%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 tra 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
 40%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 tra 1 e 2 milioni di euro.

Nel caso in cui le risorse stanziate, pari a 200 milioni di euro, non siano sufficienti a soddisfare tutte le istanze ammissibili, il Ministero dello sviluppo economico provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base dei fondi disponibili e del numero di domande ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi.

Presentazione domande

Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, le imprese dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un’istanza al Ministero dello Sviluppo economico, nei termini e secondo le modalità che saranno definiti da un provvedimento dello stesso Ministero.