Quota disabili obbligatoria, nuova legge e multa salata per aziende colte in fallo

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Cambia la norma sul lavoro dei disabili: sparisce la gradualità dei 12 mesi, l’obbligo di assunzione scatta dal 2 marzo 2018. Tutte le novità per chi supera i 14 dipendenti

Multa salata per chi non ottempera alle nuove regole

E’ in vigore da inizio 2018 la nuova normativa relativa al collocamento obbligatorio dei lavoratori disabili. I datori di lavoro con almeno 15 dipendenti hanno tempo fino al 2 marzo 2018 per assumere un disabile.

E’ la cosiddetta quota di riserva, rivista per le aziende con un organico tra i 15 e i 35 lavoratori. Chi non si atterrà alla nuova regola sarà sanzionato per una somma giornaliera pari a 153,20 euro per ogni disabile non occupato nella giornata. La cifra sarà versata a beneficio del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili.

La nuova normativa

La legge sul Jobs Act (art. 3, Dlgs.151/2015) aveva previsto l’abrogazione dal 1 gennaio 2017 del regime di gradualità dell’assunzione del disabile. Tuttavia, proprio in prossimità dell’entrata in vigore della nuova regola, il cosiddetto decreto Milleproroghe (Dl 244/2016) ha fatto slittare la data al 1 gennaio 2018.

Il contenuto della norma, in ogni caso, non cambia. In sostanza, se prima un’azienda aveva tempo 12 mesi (più 60 giorni come previsto dalla l. 68/1999) a partire dalla sedicesima assunzione per inserire in organico un disabile, adesso deve subito e obbligatoriamente assumere il disabile.

Cosa cambia nella pratica

I 12 mesi di gradualità, in definitiva, non sono più previsti. Resta valido, invece, il limite dei 60 giorni. E’ per questo motivo, pertanto, che le aziende che hanno tra i 15 e i 35 dipendenti al 31 dicembre 2017 devono procedere all’assunzione del disabile entro il 2 marzo 2018. Di pari passo, quindi, il datore di lavoro che d’ora in avanti supererà la quota dei 14 dipendenti dovrà coprire la quota di riserva entro 60 giorni da quel momento.